L’evento del “Miulli”

Domani martedì 25 ottobre, con inizio alle ore 12.00 nello spazio antistante all’ingresso del reparto di Geriatria dell’Ospedale Miulli, si terrà il “Festival della diversEtà: insieme per costruire una comunità solidale“. L’evento, organizzato dalla U.O.C. di Geriatria, in collaborazione con la Direzione Sanitaria e l’Unità Operativa Servizio Sociale, sarà incentrato su un tema conduttore centrale, una frase di particolare rilevanza pronunciata da Papa Francesco: «L’alleanza fra giovani e anziani è il nostro futuro». Questa verrà commentata attraverso poesie, riflessioni, narrazioni, interviste, proverbi, aneddoti, animazione musicale e canora.

È prevista la partecipazione del Governatore dell’Ospedale Miulli, Mons. Giovanni Ricchiuti e del suo delegato Mons. Domenico Laddaga, del Direttore Amministrativo dott. Nino Messina, del Direttore Sanitario dott. Vitangelo Dattoli, del Dirigente dell’Ufficio Infermieristico, dott.ssa Rossana Pietroforte e di don Andrea Wisniewski Cappellano dell’Ospedale Miulli.

Saranno inoltre presenti il sindaco del Comune di Acquaviva delle Fonti, dott. Davide Carlucci e altre figure istituzionali e dei distretti socio-sanitari viciniori, rappresentanti dell’Università della terza età di Acquaviva delle Fonti, di Cassano delle Murge e del Centro Aperto Polivalente Per Anziani di Acquaviva delle Fonti.

L’organizzazione dell’evento e il suo coordinamento sono curati dal Direttore della UOC Geriatria, dr. Giuseppe Baldassarre, dai medici e infermieri del reparto, dal Dirigente Infermieristico dott.ssa Tina Caponio e dagli assistenti sociali dott. Giuseppe Capozzo e dott.ssa Angela Novielli. È inoltre prevista l’animazione musicale a cura della band I MEDICanti.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.