auguri

Son passati alcuni giorni dall’inizio del nuovo anno e gli auguri non bastano mai: auguri fatti con il cuore, auguri di rito, auguri ipocriti, auguri convenzionali e anche auguri fuori tempo, ma non scontati.

Buon anno non scontato, dunque, per continuare ad essere voce per chi non ha voce e per chi non riesce più a emettere alcun suono da una gola prosciugata. Un ann, che sappia rendere caldi i cuori di tante persone tormentate dai mille problemi, che ‘soggiornano’ nella miseria, nel degrado, nell’abbandono, nell’esclusione; perché nella data riconosciuta come momento di nuovo inizio e di passaggio da un tempo che si chiude ad un altro che si apre, c’è sempre legato un sentimento che accomuna tutti gli esseri umani: la speranza di poter vivere meglio nel segno della con-divisione.

Ogni essere umano, nessuno escluso, ha diritto alla speranza e al bene con-diviso, ma sappiamo bene che speranza e condivisone sono possibili soltanto in contesti caratterizzati dal ‘desiderio’ di cambiamento, che non può e non deve venire meno, perfino davanti all’omertà e ai silenzi, alle offese, alle sconfitte, alle calunnie e alle sofferenze della vita.

Non rassegniamoci davanti: alle stragi, all’indifferenza dei potenti e dei perbenisti, ai disoccupati, ai derubati dal sistema bancario, agli indifesi, alle guerre, alle negazioni dei diritti umani, alle ingiustizie, ai disastri ambientali, ai lauti affari sui rifiuti, alle mafie, alle manipolazioni delle gare pubbliche e della “cosa pubblica”, con coraggio andiamo avanti.

È fondamentale ‘duellare’ ostinatamente e trovare la forza di mettersi insieme per vincere ogni timore, ogni ricatto, ogni paura.

Il male si vince con l’apparente debolezza del bene e la sua disarmante semplicità e genuinità che vince la potenza e le astuzie dei malvagi.

La speranza e la con-divisione attraversano strade nuove e imprevedibili, che possono restituire a tutta l’umanità, senza nessuna esclusione, forza e vigore per realizzare un mondo diverso, più giusto, più solidale, più bello, lontano da ogni logica di potere, di corruzione e profitto, in cui la giustizia e la verità saranno l’augurio per la nuova umanità.

Possa tutta l’umanità in questo nuovo anno globalizzare la verità e la giustizia e possano queste scavare radici profonde nel cuore di ogni uomo, squassando la coscienza e infondendo coraggio e forza per ri-alzarlo dalle sue comode poltrone, spingendolo ad ‘agire’ nella concretezza della vita e dei propri doveri, per restituire valore e dignità ad ogni persona, senza escludere nessuno.

Un augurio fuori tempo a tutti quegli uomini e donne lasciate nel degrado sociale e nella solitudine della propria condizione: padri separati, ragazze madri, giovani sfiduciati, poveri, senza tetto, profughi, migranti, anziani, detenuti nel ‘carcere’ della propria abitazione, che sperano e con-dividono con tutta l’umanità il riaffermarsi della verità e della giustizia per un anno non scontato.

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Geremia Acri
So che tutto ha un senso. Nulla succede per caso. Tutto è dono. L'umanità è meravigliosa ne sono profondamente innamorato. Ciò che mi spaventa e mi scandalizza, non è la debolezza umana, i suoi limiti o i suoi peccati, ma la disumanità. Quando l'essere umano diventa disumano non è capace di provare pietà, compassione, condivisione, solidarietà.... diventa indifferente e l'indifferenza è un mostro che annienta tutto e tutti. Sono solo un uomo preso tra gli uomini, un sacerdote. Cerco di vivere per ridare dignità e giustizia a me stesso e ai miei fratelli, non importa quale sia il colore della loro pelle, la loro fede, la loro cultura. Credo fortemente che non si dia pace senza giustizia, ma anche che non c'è verità se non nell'amore: ed è questa la mia speranza.