Arianna Fenech è una studentessa di 18 anni che sulla sua pagina Facebook ha scritto un post al Ministro Salvini. Trionfo social, neanche a dirlo!

Chi è Arianna Fenech? Una piccola e cortese biografia. 

Sono molto molto in imbarazzo, ahahah, non saprei cosa dirti…
Come sanno tutti quelli che hanno letto il mio post, ho 18 anni e mi chiamo Arianna, vivo in un paese di circa 8000 persone e mi reputo una ragazza più che normale. A differenza di come alcuni pensano, non frequento il liceo Classico, ma quello delle Scienze Umane. Mi interesso un po’ di più di politica da quando ho partecipato al Treno della Memoria, un’esperienza che mi ha aperto gli occhi. Per quanto sia giovane, ho fatto numerose esperienze sia in Italia che fuori dal Paese.

Hai mai votato prima d’ora?

No, non ho mai votato perché sono maggiorenne da poco.

Il tuo post su Salvini è stato condiviso da tanti sui social, ti fa felice o ti imbarazza?

Entrambe le cose, non ho mai amato stare al centro dell’attenzione, ma credo in ciò che ho scritto e quindi apprezzo il riscontro che ha ottenuto, sia positivo che negativo.

I tuoi genitori cosa pensano della tua presa di posizione nei confronti di un Ministro della Repubblica?

Sono molto felici del fatto che io pensi con la mia testa.

Se un partito politico ti invitasse a candidarti, quale vorresti fosse?

Preferisco non rispondere, non mi sono schierata finora e vorrei continuare a non farlo.

Se Salvini ti chiedesse un incontro privato, senza telecamere, gli ripeteresti a voce ciò che hai scritto o cercheresti di essere più diplomatica?

Se Salvini mi invitasse, non so se accetterei di vederlo, sicuramente non mi sento di essere stata poco diplomatica o inopportuna, ho riportato la sintesi di ciò che ho dedotto guardando il suo profilo Instagram.

Dopo il diploma?

Proverò ad entrare all’università, facoltà di Psicologia.

Hai un libro da qualche parte in casa tua che hai voglia di leggere o hai già letto, un autore preferito?

In questo momento sto leggendo un libro di Freud, “Psicopatologia della vita quotidiana”

Perché Freud?

Come avrà dedotto la psicologia è un mio grande interesse, inoltre potrebbe tornarmi utile per il test d’ingresso all’università

Sogni nel cassetto, progetti futuri?

Normali, mi piacerebbe diventare psicoterapeuta, aprire il mio studio e avere una famiglia, ma vedrò in corso d’opera.

La lettera di Arianna al Ministro Salvini:


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Damiano Landriccia
Damiano Landriccia nasce ad Andria, nel 1973. Sposato, con tre figli, vive a Trani. Ama leggere e scrivere. Ha scritto e scrive recensioni cinematografiche per il Mensile Culturale milanese “Quarto Potere” (www.quartopotere.com). Ha scritto per la rivista di moda pugliese “City View”. Ha vinto il Festival Teatrale U.A.I. – Atti Unici Italiani – di Reggio Emilia nel 2004. Gli hanno di seguito rappresentato il Testo vincitore “Il Grande Padre” a Reggio Emilia presso “Il Teatro Piccolo Orologio” sempre nel 2004. Edizioni Babila gli ha pubblicato delle poesie nel libro “Ad un passo dell’anima - dal verso all’immagine”. I testi teatrali sono pubblicati su www.dramma.it. Altri testi e poesie sono pubblicate sul sito www.ewriters.it

1 COMMENTO

  1. Né più né meno di una classica lettera che a quell’età si scrive nella propria cameretta (a quell’età anche io scrivevo lettere filo-sinistra, ma non solo). Oggi viviamo nell’era dei social e la ragazza in questione è stata quasi sicuramente incoraggiata a pubblicarla da qualche zia “comunista”. Parlare oggi di ritorno al fascismo non ha senso ed è totalmente fuori luogo (nonstante casapound). Non può tornare il fascismo così come se lo immagina chi è ancora radicato nella cultura novecentesca, perché USA e UK stanno a lì pronti ad annichilire ogni “alzata di capo” di qualsiasi nazione nel mondo. Ma questo concetto, per chi sogna ancora con la foto di Che Guevara in camera e una canzone di Fabrizio De Andrè nella doccia, non può comprenderlo. Le battaglie sono altrove e non all’interno della nostra nazione (tali “guerre intestine” sono strumentali sempre all’opposizione).
    Quanto è brava la sinistra italiana con il moralismo ipocrita a criticare chiunque vada al potere. Il popolo (e non il populismo) italiano ha votato prima Berlusconi con la sua Forza Italia, ora questo Governo e, la sinistra italiana e gli “intellettuali” autoreferenziali, si ostinano a credersi ancora dalla parte del popolo quando questo popolo non vuole più ascoltarli e non vuole più vederli ad amministrare la nostra comunità nazionale. Prendetene atto!
    La sinistra italiana è morta e resterà tale fin quando rimarrà ancorata alle idee e agli uomini del ‘900. Poi, potete scrivere e sognare quanto vi pare, io sarò qui, di tanto in tanto, a riportarvi alla realtà.
    Io non ho paura degli uomini di sinistra, perché non ho paura dei morti.

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