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L’Amore

Il nostro viaggio inizia da qui, con questo nuovo appuntamento settimanale la cui intenzione è proporre un cammino insieme rivolto alla amorevole conoscenza di sé. Un percorso da scoprire passo dopo passo per sperimentare una modalità di cura completa che pone l’attenzione al nostro caro cuore, alla meravigliosa mente e al corpo florido che ci ospita. Un atto d’Amore quello del conoscersi e comprendere, una scelta consapevole e agita mossa dal sentimento di benevolenza per sé, con l’altro, nel tutto. Una vibrazione che profuma d’eterno che è da cercare, trovare, spolverare, svelare e nutrire, tutelare, emanare, accogliere con disinvoltura. Leggeri, compatti, espansi, delicati.

Amore, se ne dice e se ne parla tanto, anche troppo, è un termine usato in scritti, conversazioni ed argomenti di ogni genere. Il che va benissimo quando il dire si accompagna alla pratica multiforme della sua essenza che è da vivere e sperimentare ad ogni respiro per manifestarlo in quello che ciascuno è, stella scintillante. Questa secondo me la prova, l’esperimento che scorre tutta la Vita.

Essere Amore.

Incarnare questa frequenza sottile e potente, nota che vibra, aria che volteggia, battito che pulsa, una vigorosa energia invisibile che diviene reale grazie alla propria immagine allo specchio, attraverso le persone che si incrociano, la natura che si osserva, le creazioni che si curano, i progetti che si seguono, le passioni che si alimentano. L’Amore è nell’anima di ogni essere vivente e in ogni sostanza plasmata con incanto, entusiasmo, gentilezza, verità. L’Amore è bellezza, bontà, generosità, accoglienza, è luce, gioia, freschezza, colore, profumo, suono, sapore. E’ una fragranza dai molteplici volti riconoscibili ovunque, è in tutte le cose, da scoprire, coltivare, condividere con fluida trasparenza, senza impostazioni e personaggi recitati.

Ho la sensazione di immergermi in questa musica e danzarla, così imparo a provare piacere in ogni attimo del suo suonare. Guardo gli occhi delle persone, entro dentro le parole, leggo i gesti, studio le posizioni, elaboro gli atteggiamenti e scruto le loro direzioni. Osservo dove portano l’attenzione imparando a farlo prima di tutto con me stessa, in affascinante e misteriosa ricerca. Occhi vivaci, sguardi spenti, parole garbate, conversazioni rabbiose, gesti educati, mosse pesanti, posizioni confortevoli, posture scomode, atteggiamenti armoniosi, inclinazioni rigide, direzioni definite, prospettive ampie.

Scelte che divengono modalità di Vita, un andamento quotidiano che si incarna nel proprio modo di essere in questo mondo, consapevole, presente, centrato, vivo, responsabile, attivo, sensibile, concreto.

L’Amore è consistenza, è un vapore che prende corpo in ciascuno di noi e in ogni forma con cui veniamo in relazione, senza separazione. Cosa sono, cosa provo e dunque ascolto, penso, elaboro, vedo, dico, faccio, scelgo, creo, agisco nella relazione con me, la prima storia d’Amore e nella relazionarmi con l’altro, in famiglia, con amici, parenti, colleghi, conoscenti, nel contesto che mi circonda, in casa, in ufficio, nell’ambiente, in viaggio. Spoglio di ruoli, nudo di maschere. L’Amore è autenticità, espressione costante e visibile del proprio essere qui sulla terra. E’ una melodia dalle indefinite note, diverse, preziose, originali, che suonano e risuonano, libere, armoniose, espanse come il vero Amore è.

Un impegno complesso, non complicato e non facile, semplice, naturale, fluttuante, come acqua di sorgente, fuoco di passione, vento di montagna, una brezza marina, un sole rosso all’orizzonte, una luna piena sul mare. Un’essenza che per essere tale ha da muoversi e circolare in modo scorrevole, senza stagnare, senza rimanere intrappolata in condizioni ‘ti amo se’, imprigionata entro condizionamenti, agganciata da legami tossici, straziata con limitazioni, violentata da offese, denigrata da mosse brusche, mutilata con pensieri pesanti e parole mortificanti. L’Amore è ferito dalla paura, una sostanza densa che contagia con estrema facilità quei terreni in cui diventa imperante. E’ depredato dal dubbio e contrario alla mancanza di fede nell’incerto, calpestato dal giudizio assoluto, strozzato dalla colpa e strattonato dalla vergogna. L’Amore è fiducia fluente in me, in te, nella Vita, nell’Universo, in Dio.

Tutto il resto è una copia e camuffarlo sotto mentite soglie è un mero alibi ed un’offesa per se stessi. Amarsi, amare ed essere amati, è onestà in azione che stona con la menzogna, la divisione, l’immobilità, la rigidità, il rimpicciolirsi, il perdere spazio, il contare il tempo, il sopravvivere in una melma di doverismi e l’affogare in una pozzanghera di dipendenze. Per nulla curiosi, affatto esploratori, timorosi del rischio ed abituati ad accontentarsi senza porsi domande, stufi, pigri, accomodati, accomodanti e stremati fino a smarrire l’identità e la dignità, talvolta.

L’Amore è Vita, a prescindere da quel che accade, è linfa che si abita e coltiva dentro a partire dal basso per salire verso l’alto, è polvere dorata che esce da ogni poro e verso tutte le direzioni. E’ uno stato liquido e focoso in movimento costante la cui propulsione governa il nostro sentire ed essere nel mondo. Senza confini, scuse, lamenti, rimproveri, rimpianti, rancori, energie nemiche di questo nobile quanto umile sentimento che vibra di eternità. L’Amore è ricerca continua, è accoglienza degli eventi, è focalizzarsi sulle soluzioni, impegnarsi per migliorare, è avere cura, bonificare il giardino interiore e farlo simultaneamente nel fuori. E’ impegnarsi per camminare in un territorio di pace, pienezza, purezza, senza contaminazioni, è mantenere un equilibrio dinamico, cadere, sbagliare, rialzarsi, imparare, perdere, rischiare, conquistare, affrontare, cambiare, trasformare, invertire, osare, rivoluzionare, sempre mossi dalla consapevolezza che la Vita è un dono e come tale va vissuta, ricordando che tutti abbiamo dei tesori da scoperchiare e portare in comunità.

Una responsabilità sincronica al vivere, consci di essere qui per godere di questo viaggio che tanto reclamiamo e che quando abbiamo con facilità dimentichiamo di valorizzare nel tempo e nell’ambito che ci è dato. Come sappiamo sin dall’inizio del viaggio, siamo solo ospiti qui, piccoli, infinitamente minuscoli, rispetto alla potenza di chi ci ha Creato e che ci vuole vivi, coraggiosi, resilienti, sorridenti, propensi allo scambio, aperti all’ascolto, disponibili alla reciprocità, favorevoli all’intimità e desiderosi di contatto, fonti, queste sì, di abbondanza continua, felicità piena e senso di realizzazione diffusa.

Per me essere Amore è ri-bellarsi con vigore per un’esistenza migliore, tornare al bello, fare pro-vocazioni per trovare il senso.

Si può provare almeno, farne pratica, allenarsi a questo nuovo modo di fare passi per concedere il permesso all’Amore di essere nella nostra esistenza in tutte le sue sfumature, una scelta personale e sorretta dal riconoscersi questo bisogno come vitale, ritenersi meritevoli di sperimentarlo e tutelarlo come diritto inviolabile, leso ogni volta che ci si lascia condizionare, legare, limitare, quando ci si attacca troppo alle cose o alle persone, rischiando di perdere se stessi e il buon senso del vivere da innamorati, fanciulli maturi, orientati verso il godimento e la gratitudine del tutto esattamente così come è.

Buon cammino!

Annalisa Lullo, giornalista, autrice ed emotion coach.                      

Da Bruco a Farfalla

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Ama la vita così com’è.

Amala pienamente, senza pretese; amala quando ti amano o quando ti odiano, amala quando nessuno ti capisce o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano o quando ti esaltano come un re.

Amala quando ti rubano tutto o quando te lo regalano.

Amala quando ha senso o quando sembra non averlo nemmeno un po’.

Amala nella felicità o nella solitudine assoluta.

Amala quando sei forte o quando hai una montagna di coraggio.

Amala non soltanto per i grandi piaceri e le enormi soddisfazioni; amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe, amala anche se non è come la vorresti.

Amala ogni volta che nasci ed ogni volta che stai per morire.

Ma non amare mai senza amore.

Non vivere mai senza vita!

(Madre Teresa di Calcutta)


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Annalisa Lullo
Ciao sono Annalisa giornalista ed esperta di comunicazione e mediazione culturale. Collaboro da anni con la Rai, redazione e collaborazione ai testi. Mi occupo di cultura, sociale, benessere della persona e di tanto altro. Scrivo per magazine on-line e quotidiani locali. Sono una persona curiosa ed un’attenta osservatrice di tutto quello che mi circonda, è la quotidianità e l’emotività che fanno di me una ‘scrittrice di pancia’. Scrivere per me è vitale, uno sfogo, un sostegno, un modo per esprimere la mia interiorità, sensazioni, emozioni di ogni giorno…che spesso e volentieri condividerò con voi. Buona Vita

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