
Caro Donald,
la Sinistra è l’idea di guardare il mondo con gli occhi dei più deboli perché solo in questo modo e in questo mondo puoi fare davvero la differenza.
La ricchezza è in mano di pochi, troppi hanno poco, l’ingiustizia non fa bene all’economia, si cerca un mercato esente dal potere, senza monopoli o corporazioni, posizioni di dominio, ma ci sono la salute, l’istruzione, la sicurezza sono cose che non si possono acquistare.
Il lavoro non è tutto, per chi il lavoro ce l’ha, di fronte alla malattia siete preparati, c’è da ammetterlo, non ci può essere né povero né ricco né democratico né repubblicano né immigrato.
L’insegnante che persuade un ragazzo a tornare a scuola è l’eroe dei nostri tempi; indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai nostri figli.
La condizione della donna è la misura della civiltà di un paese: calpestarne la dignità è sinonimo di umiliazione e bestialità.
La laicità è l’unico viatico per difendere la fede, le convinzioni e le condizioni di ciascuno, e sia chiaro, il mio non è un monito partitico, ma, pensaci, caro Donald, per guidare un’automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato: per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato.
Chi si ritiene di Destra, chi si ritiene conservatore deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza.
Un Presidente eletto deve combattere la pena di morte, la tortura, ogni altra sopraffazione fisica o morale.
Impara a debellare l’aggressività che ti abita dentro, quella del più forte sul più debole, dell’uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha.



























