A Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel

Il comitato dell’Istituto Karolinska di Stoccolma (Svezia), The Nobel Assembly at Karolinska Institutet, presieduto dal professor Jesper Z. Haeggström, docente di biochimica medica e biofisica presso l’ateneo svedese ha assegnato il Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2026 a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel per le loro scoperte sui canali ionici attivati dalla luce e optogenetica.

Cos’è, esattamente, l’optogenetica? Si tratta di una tecnica biologica che permette di controllare l’attività delle cellule, in particolar modo dei neuroni, usando la luce.

Il merito di Peter Hegemann e Georg Nagel è stato scoprire una proteina straordinaria chiamata canalerodopsina in un’alga unicellulare. Il professor Karl Deisseroth, invece, ha “trasformato questa proteina in un interruttore controllato dalla luce per le cellule nervose“.

Ciò segna l’inizio di una “nuova era nelle neuroscienze“.

Dal 29 giugno 1900 ad oggi sono stati assegnati 117 Nobel per la Fisiologia o la Medicina, per un totale di 235 studiosi premiati, dei quali 14 donne.

“Grazie all’optogenetica, i ricercatori sono riusciti a individuare i circuiti neurali che regolano specifici ricordi, emozioni e comportamenti rilevanti per i disturbi neurologici e psichiatrici. In medicina clinica, i ricercatori stanno utilizzando questo metodo nel tentativo di ripristinare la vista nelle persone con disabilità visive. L’optogenetica ha cambiato radicalmente la nostra comprensione del cervello. Ogni giorno porta con sé nuove scoperte, contribuendo a risolvere uno dei grandi misteri dell’umanità: come funziona il nostro incredibile cervello”.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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