All you Kane eat

Harry Kane, ovvero l’uragano. È lui il Pallone d’Oro del 2026, conquistando al fotofinish il riconoscimento individuale più prestigioso del mondo del calcio.

Una corsa a tre, un inglese, un francese ed uno spagnolo, no, non è una barzelletta ma il podio che ha visto primeggiare oltre al centravanti del Bayern Monaco, appunto, anche Kylian Mbappè del Real Madrid e Lamine Yamal del Barcellona.

Il francese, capocannoniere agli ultimi Mondiali e massimo marcatore della competizione iridata, è arrivato a 28 anni senza mai ricevere l’ambito trofeo, goleador implacabile, croce e delizia dei blancos, gallo in un pollaio di stelle, forse poco uomo squadra, con una tecnica più al servizio del proprio ego che dei compagni di squadra.

Yamal, classe 2007, è, senza ombra di dubbio, l’astro più luminoso del football planetario. Con i suoi 19 anni ha vinto l’oro con la Nazionale Spagnola, non da vero protagonista ma reduce da una stagione di primissimo livello che lo ha incoronato re degli assist in una Liga stradominata.

Ecco perché è giusto che a vincerlo fosse Kane, giocatore totale, gol a raffica, ottantanove nell’anno solare, sublime nel legare il gioco e nel coprire tutto il campo, migliorando se stesso e chiunque gli giochi accanto, mediano basso, centrale difensivo, play e attaccante, viso pulito di chi, a 33 anni, si sacrifica ancora, meritando l’encomio di tutto il globo sportivo.

La sensazione è che nei prossimi anni saranno Mbappè e Yamal a contendersi lo scettro, nel frattempo, la tavola è imbandita, ci aspetta una scorpacciata di reti con una cena a base all you KANE eat!


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