Il talento andriese Roberta Gentile è parte della seconda edizione de “Il Musicante”, in diretta su Rai Radio 2, un’occasione per reinterpretare “Anima” di Pino Daniele e presentare “Quello che vale”, l’inedito che anticipa l’uscita del suo nuovo album. A raccontarcelo è la stessa Roberta.

Ciao, Roberta. Quanta emozione c’è dietro la tua partecipazione alla seconda edizione de “Il Musicante”, in diretta su Rai Radio 2?

C’è grande emozione e soprattutto sento una grandissima energia positiva. L’emozione si sente, ed è normale, ma per me si traduce subito in entusiasmo. Poter far parte di questa edizione de “Il Musicante” è un onore e un’opportunità bellissima che sto affrontando concentrandomi sul piacere di cantare e di condividere Musica con gli altri partecipanti, i musicisti e con chi ci ascolta a casa. Più che la tensione, c’è proprio il desiderio di godermi il momento. Poi sono molto felice perché nella seconda serata del 7 novembre ci sarà anche mia sorella Giulia ospite.

In questo viaggio con Pino Daniele, perché hai scelto proprio di coverizzare la sua “Anima”?

Ho scelto “Anima” perché è un brano di una purezza e di una fragilità disarmanti. Avvicinarsi a un gigante come Pino Daniele richiede sempre punta di piedi e immenso rispetto. Tra le sue straordinarie canzoni, “Anima” mi ha da sempre rapita: parla di quella parte più intima, nuda e sincera che ognuno di noi custodisce. Mi piace molto cantarla, cercherò di restituirne la mia personale sfumatura, lasciando intatta l’essenza eterna che Pino le ha donato scrivendola, sottolineando il messaggio immortale che manda: ‘nella vita c’è bisogno di più Anima’.

Il tuo inedito “Quello che vale” parla dell’amore agapico fra madre e figlio. Come la musica può sopperire alle più dolorose mancanze della vita?

In realtà, ascoltando il pezzo non si capisce quale sia la mancanza specifica. Si percepisce semplicemente il vuoto lasciato da un grande amore, ed è bello così, perché permette a chiunque di immedesimarsi e di metterci dentro la propria storia. La musica serve a questo: non cancella il dolore e non sostituisce quello che abbiamo perso, ma offre uno spazio per tirare fuori quello che abbiamo dentro. Diventa un modo per condividere un sentimento comune, e magari, per chi ascolta, un modo per sentirsi un po’ meno soli con la propria mancanza.

Progetti futuri?

Al momento sto scrivendo un nuovo album e vorrei finirlo presto. Insieme a questo, il progetto è continuare a studiare per terminare il conservatorio. La musica per me è un modo per raccontarmi, e spero davvero che ci siano presto nuove occasioni e appuntamenti futuri per poterla suonare e cantare dal vivo. Poi, in realtà, ho tantissimi desideri e sogni nel cassetto… ma preferisco non dirli ad alta voce!


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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