
Ho sentito battere
il polso alle stelle.
In una distesa di canto.
Ho raccolto i cocci
di soffocati pianti
e aperto parole
con i gesti più umani
per cercare una strada
che ridisegni la luce
nel tragitto diverso e comune
anche quando il buio
può soffocare i colori
e ritrattare l’amore
come gesto d’eroe comune
sotto il consiglio del vento
e il bacio avvolgente del sole
per sentirmi dal richiamo
di stelle e di mondo
d’inferno e d’azzurro caduto
contento.


























