
E la responsabilità…
La colpa, il senso di colpa, la punizione, il timore di Dio. Deterrenti o alibi per chi non commette male per non incorrere in punizioni divine ed ancestrali.
Noi, figli del giudizio giudaico-cristiano, ci tormentiamo per l’ignavia, accidiosi di fronte ai cambiamenti non consumati, mutatis mutandis di variazioni non accompagnate, ostacoli al flusso di coscienza e di eventi improrogabili, impegni che non riusciamo ad assumerci in quanto limitati nel nostro essere.
Siamo, invece, chiamati a rinnegare quella colpa trasformandola in responsabilità, traducendola in consapevolezza individuale e collettiva, per comprendere quanto fortunati siamo a non dover migrare per lavoro, fede o condizioni climatiche.
Viviamo nel lusso costruito sulla miseria degli altri.
Gli altri erano giudaico-cristiani, gli altri eravamo noi e, purtroppo, da qualche tempo, non lo siamo più!



























