Si conferma l’idea che il denaro digitale ispirato dalle criptovalute non sia una parentesi temporanea

Come già fatto da Facebook con Libra, la valuta digitale più volte commentata su lecriptovalute.org, anche Google e le altre società FANG potrebbero adottare le proprie criptovalute entro il 2021. Ad affermarlo, in un’intervista alla CNBC, sono stati i gemelli Tyler e Cameron Winklevoss che, parlando di Facebook Libra, hanno dichiarato che sarà solo una questione di tempo prima che i giganti del tech possano seguire l’esempio di Zuckerberg.

Ricordiamo che i gemelli Winklevoss, che hanno co-fondato la piattaforma di exchange criptovalutario Gemini, ritengono che la propria previsione sia che ogni azienda FANG (Facebook, Amazon, Netflix, Google) possa avere tra le mani un progetto su criptovaluta entro i prossimi due anni, approfittando peraltro dell’esperimento di Libra, che come protocollo di pagamento non è ancora stato lanciato, ma che ha già solleticato un comportamento non certo favorevole da parte delle autorità di regolamentazione di mezzo mondo, che hanno sollevato le preoccupazioni sulla natura del piano di Zuckerberg, in particolare negli Stati Uniti, dove diverse fonti hanno chiesto agli sviluppatori di fermare il progetto. È evidente che le preoccupazioni discendano principalmente dal potenziale di Libra di essere utilizzata come valuta alternativa, aggirando il sistema bancario.

È altrettanto evidente come le avventure e le disavventure di Libra stiano pesantemente condizionando quanto avviene nel mercato criptovalutario. Poco fa Bitcoin (BTC) ha perso circa il 10% del suo valore di capitalizzazione di mercato, dopo che un importante legislatore statunitense ha espresso nuove preoccupazioni sulla valuta di Facebook, rendendo sempre più nervoso il mercato.

Tuttavia, per i Winklevoss, gli approcci front-door ai regolatori sono fondamentali per poter ottenere qualsiasi novità in grado di rendere finanziariamente più efficiente il mercato. Anche se molti analisti sostengono inoltre che Libra non sia una vera e propria criptovaluta, i gemelli sembrano invece guardare oltre, arrivando perfino a indicare che sarebbero intenzionati a facilitare il trading del token Libra su Gemini, se la valuta fosse aperta e non soggetta a restrizioni proibitive. “Valuteremo seriamente Libra, e potrebbe essere un asset che un giorno quoteremmo nel nostro exchange se si trattasse di un protocollo aperto”, ha continuato Tyler Winklevoss.

Ricordiamo come negli scorsi giorni un altro supporter molto noto nell’ecosistema di Bitcoin, Tom Lee, abbia rilasciato una previsione simile per quanto riguarda il coinvolgimento futuro dei giganti della tecnologia nel settore della valuta digitale, e arrivando a sostenere che Il fatto che Facebook e altre aziende FANG creeranno le proprie valute digitali sta confermando l’idea che il denaro digitale ispirato dalle criptovalute non è una parentesi temporanea, o una moda del momento, ma sia invece un progetto strutturale, destinato a rimanere e a condizionare la finanza globale.

Naturalmente, è troppo presto per poter esprimere delle valutazioni compiute su quel che potrebbe realmente accadere nel mondo criptovalutario, relazionandolo ai FANG. Se infatti Facebook ha aperto le danze con il proprio progetto Libra, è anche vero che Amazon, Netflix e Google si stanno guardando bene dal confermare le proprie idee in merito. Si tratta di semplice prudenza, o di un abile modo per nascondere le rispettive intenzioni?


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Redazione
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