“I’ll still love you more tomorrow And you will be here with me still

(Alter Bridge, In loving Memory,

“Ti amerò ancora di più, domani. E tu sarai ancora qui con me”)

A trenta giorni dalla tragedia ferroviaria sulla linea Andria-Corato, da Angela Schinzari riceviamo e pubblichiamo:

Ciao, Papà,

ho trovato la forza di scriverti per sentirti più vicino.

Ho deciso di parlarti questa volta direttamente senza usare mezzi termini, così da cessare giusto per un momento questa distanza abissale che ci divide.

Molte persone mi chiedono spesso come sto, come mi sento, ma mi credi che non so spiegarlo? Dovrei rispondere “Vuota” ma sono sicura che non capirebbero perché certe cose per capirle bisogna provarle. E io avrei tanto voluto non provarla mai questa sensazione.

Mi sento vuota perché lo sai quanto ti ho amato e sai benissimo che hai lasciato un vuoto che non potrà essere mai più riempito. Tu mi hai insegnato sempre ad essere forte, a guardare sempre oltre, ma dovevi anche insegnarmi a reagire al dolore e purtroppo questo non sei riuscito ad insegnarmelo perché sei andato via da me troppo presto, così presto che immaginare una vita intera senza di te mi è davvero, davvero difficile.

Ricordo tutto di noi, sai? Anche il nostro ultimo momento insieme, quando mi salutasti prima di ripartire, ignari entrambi che sarebbe stato il nostro ultimo saluto, e mi dicesti “Fai la brava e divertiti”, mi abbracciasti e dopo avermi dato un bacio ti voltasti e andasti via. Poi capii che era per sempre.

Ricordo anche tutti i nostri viaggi, i tuoi scherzi, i tuoi consigli, mi ricordo anche i tuoi momenti di nervoso quando tornavi a casa dopo una giornata di intero lavoro lamentandoti della musica insistente nel treno che tu proprio non sopportavi e anche i tuoi momenti tranquilli quando ad esempio quella musica veniva spenta proprio su quel treno che ti ha allontanato anche troppo da me.

Non sarà facile continuare la vita senza il tuo affetto e la tua cura, senza di te che eri prezioso per me. Sono sempre stata fiera di te, ti ho sempre ammirato in silenzio, e ho sempre sperato che anche tu lo fossi nei miei riguardi perché il tuo giudizio mi importava sempre e costantemente.

Mi hai fatto crescere insegnandomi i giusti valori, insegnandomi la buona musica e ora che hai deciso di intraprendere questo viaggio che ci ha divisi per sempre mi hai trasmesso una forza che non pensavo di possedere.

La tua mancanza qui si sente ed è incolmabile, non passa giorno che non ti pensi, che non ti pensiamo, e ogni giorno diventa sempre più complicato e difficile.

Pensavo che saremmo durati il più lungo tempo possibile e ora che ti sei tradotto in infinito dureremo per sempre.

Ti chiedo solo di restarmi accanto ovunque tu sia. Ti porterò dentro me e avrò il tuo ricordo, tutto ciò che mi rimane, nel mio cuore perché tu significhi ancora il mondo per me.

Grazie per tutto ciò che hai fatto. Ora sei libero, fai buon viaggio… per sempre! Alla fine non siamo poi così distanti.

Tua e per sempre Angela.


Articolo precedenteAndria. Gesù ed i mercanti del Palasport.
Articolo successivoBARI-NORD: FERMATA CASA
Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole.Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente.Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo.A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano.Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione.Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…