La presentazione questa mattina, alle ore 11.00, nell’Ottagono di Federico II di Svevia

Dal 5 al 10 marzo sarà celebrata la “Settimana dei Musei”, un’occasione per dar vita a siti archeologici e/o artistici troppo spesso bistrattati per non curanza, per l’eccessivo costo dei biglietti, o, semplicemente, per lo scorso interesse che suscitano nel pubblico. A questo proposito, venerdì 8 marzo, il Polo Museale della Puglia presenterà la Nuova Guida ai percorsi di visita del patrimonio dell’UNESCO del nostro territorio: il Castel del Monte.

Questa breve guida, lucida e lineare, essenziale, ma completa, dà al visitatore uno strumento prezioso per leggere l’armonia dell’architettura, l’amenità degli spazi e la simbologia degli elementi decorativi. La visita al Castello più famoso e intrigante non solo della Puglia ne risulterà più asciutta e per questo più godibile.” È questa la prefazione che Mariastella Margozzi, direttrice del Polo Museale della Puglia, insieme ad Elena Saponaro, direttrice del Castel del Monte, offre nel vademecum (Claudio Grenzi Editore) curato da Alfredo de Biase e raccontato dalle fotografie di Giuseppe Gernone.

Sulle note dell’handpan di Maurizio Rana, l’amministratore di Nova Apulia, Tommaso Morciano ci condurrà, da perfetto Cicerone, tra le immagini interattive degli angoli più sconosciuti del monumento, nostra eccellenza, fiore da preservare come una mimosa in un giorno di festa.


Articolo precedenteDonna, diventa ciò che sei
Articolo successivoEurodesk, la finestra andriese sull’Europa
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.