Daresti mai i tuoi dati ad uno sconosciuto?

Milioni di persone ogni giorno introducono i propri dati sensibili (anagrafica, numero di carta di credito, numero di telefono, localizzazione etc.) in rete senza essere pienamente consapevoli dei rischi. Negli ultimi anni questo fenomeno è aumentato notevolmente da quando smartphones e tablet ci tengono perennemente connessi. Questi inseparabili dispositivi possono diventare un vero e proprio colabrodo di informazioni personali se non si presta attenzione alla propria privacy.

Infatti, sono i nostri dispositivi personali a essere quasi sempre l’anello debole rispetto ai server dei principali siti che richiedono i nostri dati, poiché non dotati di adeguati sistemi di sicurezza.

Per cercare di risolvere questo problema, un consorzio europeo composto da sette grandi istituzioni, tra cui il Politecnico di Torino, la multinazionale hp e le Nazioni Unite, è stato finanziato dall’Unione Europea per un totale di 4.1 milioni di euro. Il progetto di ricerca, nominato SECURED (SECURity a the network EDge), è stato avviato nell’Ottobre 2013 con una durata prevista di tre anni. Il suo scopo è quello di creare un unico sistema di protezione per gli elementi più periferici della rete, come i nostri smartphones, tablet o notebook. Si prevede di realizzare un sistema versatile, personalizzabile (open-source) e facile da configurare anche per meno esperti.

Sicurezza e privacy verranno quindi garantite in modo più semplice e affidabile rendendo impossibile l’intercettazione di dati o la modifica del traffico dell’utente.

Per approfondimenti visitate il sito del progetto: www.secured-fp7.eu

A cura di Edoardo Ceci Ginistrelli, Antonio Sabato, Fererica Pirani, Federico Gobber, Cristiano Bugnana

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