
A proposito di disarmanti drammi sentimentali
I più disarmanti drammi sentimentali nascono dall’esatta conoscenza dello stato dell’arte, la consapevolezza che la persona amata non ami con la stessa intensità e reciprocità.
Una verità ben nota ma rigettata dalla coscienza, la difficoltà ad ammettere al proprio cuore che il lavoro sentimentale sia univoco ed unidirezionale. Allora ci si ingegna per compiacere, per educare l’altro a quel legame, una fatica resa vana dalla non proficua forzatura che l’Amore comporta, perché, in fondo, ci si ama non per convenienza, non per restare sicuri in una comfort zone, non per la compagnia che porti ad ovviare ad un inevitabile isolamento.
Realizzare per realizzarsi, dunque, per liberarsi dalle catene di una coppia estemporanea, assuefazione momentanea che, con logica e lungimiranza, abbia concrete possibilità di terminare o limitarsi ad un conveniente affetto, senza slanci emotivi o travolgenti passioni, è dipendere da quel contatto per non dipendere dal peso della vita.
I più disarmanti drammi sentimentali li riconosciamo facilmente ma ci ostiniamo a credere che la nostra volontà sia in grado di piegare l’unico, vero amore che gli altri, narcisisticamente, provano: quello per se stessi!



























