Il Mu.Giò (Museo del Giocattolo) di Andria, gestito dal LAPORTABLV APS, aderisce a questa chiamata con l’iniziativa “Ronzini e destrieri”

“Vogliamo una giornata in cui i musei si trasformino in spazi colmi di colori, risa, voci, movimenti, domande, musiche; in luoghi in cui ascoltare delle storie da parte di personale cordiale e accogliente, in cui giocare, chiedere, creare, inventare, rappresentare”: così si legge sul sito del F@MU.

Perché domenica 11 ottobre si festeggia, in moltissime città italiane, la 13° edizione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo.

Il Mu.Giò (Museo del Giocattolo) di Andria, gestito dal LAPORTABLV APS, aderisce a questa chiamata con l’iniziativa “Ronzini e destrieri”.

Cavalcare e dondolarsi è uno dei giochi più amati dei bambini. Sì, perchè con il cavallo compiono meravigliosi viaggi nella fantasia.

Se andiamo a cercare un po’ di storia del cavallo giocattolo si scopre che si tratta di una tradizione molto antica. Fin dai tempi più antichi i bambini hanno giocato immaginando di cavalcare un destriero.  Nei secoli il cavallo giocattolo ha assunto diverse forme. L’oggetto più gradito a chi era già in grado di camminare era il cavallino a traino su rotelle. A emulazione delle cavalcate dei grandi si giocava con quello a bastone. Diventava un cavallo da corsa, versione rielaborata da un semplice bastone, è anch’esso antichissimo, forse risalente al Medioevo. I bambini imitavano i grandi, che vedevano galoppare su quelli veri.

Soltanto nel Seicento compaiono i primi esemplari di cavalli a dondolo, capolavori di artigianato, riservati ai bambini più fortunati. Nei secoli XIX e XX, grazie a nuovi materiali e tecniche di lavorazione, i cavalli giocattolo diventano più semplici ed economici ed entrano nelle camere di molti bambini.

L’ingegno dell’uomo e la cura verso l’infanzia hanno prodotto, nel tempo, tantissime tipologie di questo giocattolo: dai cavalli a dondolo più preziosi, a quelli più rudimentali, dai cavalli delle giostre a quelli a rotelle, dai cavalli bastone ai calessini. I cavalli a dondolo, i cavallucci, i cavalli con le rotelle sono realizzati per lo più in legno, a volte di latta e si diffondono e si moltiplicano, soprattutto dall’Ottocento
Il Museo del Giocattolo di Andria dedica un intero angolo a questo oggetto del desiderio. Sono presenti molte versioni di cavalli giocattolo contenuti, come in una matrioska in uno alto circa 2 metri

In programma sono previste visite didattiche, giochi a tema, iniziative speciali e attività family pensate appositamente per l’occasione.

In conclusione la cittadinanza è invitata a trascorrere una mattinata nella quale mamme e papà, figli e fratellini, nonni, nonne, zie e zii e chiunque possa chiamarsi famiglia, possono godere del Museo gratuitamente con attività mirate circondati dall’atmosfera autunnale. Tutti possono riscoprire il territorio in cui vivono in modo consapevole e divertente.

Il Museo si trova nel centro antico della città, all’interno del giardino dell’Oasi San Francesco (di fronte alla chiesa omonima).

Orari 10,00-12,00

L’attività si ripete ogni 30 minuti

Ingresso gratuito

Info e prenotazione :328/4269967

 

CHI SIAMO 

Il MUGIO’ è il luogo delle infanzie, uno spazio per ritornare o rimanere bambini. Nasce nel 2002 dall’idea di dare casa a una collezione di giocattoli e di creare uno spazio per mostre tematiche.

L’associazione che se ne occupa e che lo ha fondato è Laportablv che, nel tempo, ha progettato e attuato attività sul territorio e fuori regione.

Il presidente Luigi Pizzolorusso e la responsabile dei progetti e della didattica Lella Agresti sono l’anima di questo luogo che incanta grandi e piccini.

Da gennaio 2020 il museo lascia la sua sede storica per trasferirsi in palazzo De Anellis -Squadrilli ampliando spazi e collezioni.

Bambole, cavallucci, trenini, aerei, giocattoli di latta, macchinine, libri, creano stupore, curiosità, meraviglia. Oggetti che parlano di doni, di festa, di felicità.

Più di 2000 pezzi, databili da fine ‘800 fino agli anni ’80 del secolo scorso, raccontano storie di bambini e di bambine. Non manca un angolo dedicato alla scuola e a Pinocchio.

Nell’ambito dello spazio Museo CreAttivo si organizzano attività, laboratori e visite per gruppi e per scolaresche, di ogni odine e grado.

È possibile visitare il MUGIO’ su appuntamento chiamando i seguenti numeri di telefono: 328/4269967 347/2461925

email: lllagresti@gmail.com

La responsabile della didattica museale

Lella Agresti


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Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…

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