E la scuola dov’è?

di Stefano Carrisi

 

Su un totale di circa 300 seminari, workshop ed eventi degli espositori di Didacta

Abruzzo 2026, 1 ogni 3 verteva su applicazioni di Intelligenza Artificiale (più del

30%); soltanto 1 ogni 10 (circa il 10%) affrontava temi di disagio giovanile, relazioni,

benessere e competenze socio-emotive. Per di più questi ultimi erano quelli che

registravano meno affluenza in assoluto (qualcuno quasi vuoto).

In fondo a queste righe, una mia foto per registrare la “partecipazione” al seminario sul disagio giovanile…

La domanda sorge spontanea: “ma la scuola dov’è? …che sta facendo? …cosa sta

guardando? …di cosa si sta occupando e preoccupando?”

Vedo una scuola con la “s” minuscola… come le parole “sorda” e “svampita”…

un’entità che cammina fiera e confusa, ben confezionata, metallica e sorridente, che

si guarda intorno, ma con il mento all’insù. Non si accorge della realtà che la

circonda e che urla in tutte le lingue, che soffre, che insulta, che distrugge vetrine,

prende d’assalto le piazze, che si perde, che bullizza, che affronta o picchia i

docenti.

Ancora una volta decide di salire sulla giostra anche lei, invece di restare con i piedi

per terra e osservare cosa succede in questo Luna Park. Perché è più complicato

rimanere giù fermi a guardare i nostri giovani che esagerano, che manifestano, che

diventano fisici, che faticano a stare nella noia, iperattivi o indolenti, additati come la

peggior generazione di sempre. Tutto questo è faticoso perché è estremamente

complesso… e riconoscere la complessità richiede tempo, calma e ascolto.

Ma la scuola pare non abbia né tempo, né calma per dedicarsi all’ascolto… sente

solo “IA”… che si pronuncia “Hi-yah!” come l’urlo con cui il cow boy incita il cavallo.

E allora via… tutti al galoppo sull’Intelligenza artificiale, circondiamoci di umanoidi e

canidi bionici, anestetizziamoci ancora una volta per continuare a mantenere il

mento all’insù e non sentirci mai responsabili di ciò che ci lambisce i piedi.

La "partecipazione" al seminario sul disagio giovanile a DidactaAbruzzo 2026

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