
Nozioni da aggiornare
Cari Compagni di navigazione, non nel web ma nel mare della vita, per sopravvivere è indispensabile aggiornarci. Sì, è vero, forse nel momento stesso in cui impariamo qualcosa di questo mondo in frenetica trasformazione, sì, già allora quella nozione è stata già superata, bruciata. Insomma, siamo in ritardo e con l’affanno. Chissà come ridono di noi!
Nonostante questo voglio dare un avviso ai naviganti su alcune nozioni da aggiornare.
- Monarchia, aristocrazia, democrazia e relative forme degenerate: tirannide, oligarchia e demagogia. Scordiamoci queste obsolete categorie e smettiamo di analizzare il mondo con queste categorie. Il nuovo regime si chiama “tecno-plutocrazia”.
- I tecnoplutocrati più importanti hanno incontrato il presidente Trump qualche giorno fa alla Casa Bianca. Mi segno i nomi, ecco la tabella:
| Dario Amodei | Anthropic |
| Sam Altman | OpenAI |
| Alex Karp | Palantir |
| Jensen Huang | Nvidia |
| Mark Zuckerberg | Meta |
| Elon Musk | SpaceX |
| Sundar Pichai | |
| Satya Nadella | Microsoft |
| Jeff Bezos | Amazon |
- Donald Trump ha stabilito che non dobbiamo parlare più di Intelligenza artificiale ma di Super Intelligenza. Non più AI ma SI.
- Che cosa ci aspetta? Ci sono dei rischi? Tenetevi forte! Leggo su “La Lettura” supplemento del Corriere della Sera del 20 settembre, a firma di Andrea Bertolini: “Neuralink di Elon Musk promette di collegare il nostro cervello con le macchine, sia per acquisire informazioni e potenziare la mente… sia per scaricare e salvare digitalmente la nostra coscienza, rendendoci così immortali, per sempre “vivi” sul web e connessi”… La prossima generazione di Bluetooth potrebbe essere in grado di leggere le nostre onde cerebrali e distinguere quelle associate al piacere, etc… etc…”.
- Mentre in Italia l’attuale Presidente del Consiglio omaggiava (uso un eufemismo) Elon Musk c’è chi invece si preoccupa di elaborare strategie di difesa. Fra questi segnalo il neurobiologo cileno Rafael Yuste, che dal 2017 ha introdotto il concetto di “neurodiritti”, con quattro principi etici fondamentali: rispetto della privacy mentale, dell’identità e dell’autonomia decisionale dell’individuo e un principio di eguaglianza nell’accesso al potenziamento cognitivo. Il Cile potrebbe essere il primo Paese al mondo a introdurre questi principi nel suo ordinamento giuridico.



























