Volti e maschere…

Carnem levare, ovvero togliere la carne, facendo riferimento agli antichi banchetti prodromici al digiuno quaresimale.

Carnem levare, ovvero eliminare il superfluo, la pleonastica apparizione che intendiamo mostrare al prossimo, trasformandoci in animali parlanti e mostri attraenti, interpretando le marachelle di Arlecchino, Pulcinella e Pierrot, la pirandelliana introspezione che in questo periodo dell’anno, e non solo, ci trasforma in uno, nessuno o centomila, a seconda dei coriandoli che desideriamo lanciare.

Viviamo di allegorie, salendo sul carro dei vincitori solo quando ci conviene, per poi scendere lasciando alla mercè chi ci ha sempre sostenuto, chi ci è sempre rimasto accanto.

«Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti».


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.