
Volti e maschere…
Carnem levare, ovvero togliere la carne, facendo riferimento agli antichi banchetti prodromici al digiuno quaresimale.
Carnem levare, ovvero eliminare il superfluo, la pleonastica apparizione che intendiamo mostrare al prossimo, trasformandoci in animali parlanti e mostri attraenti, interpretando le marachelle di Arlecchino, Pulcinella e Pierrot, la pirandelliana introspezione che in questo periodo dell’anno, e non solo, ci trasforma in uno, nessuno o centomila, a seconda dei coriandoli che desideriamo lanciare.
Viviamo di allegorie, salendo sul carro dei vincitori solo quando ci conviene, per poi scendere lasciando alla mercè chi ci ha sempre sostenuto, chi ci è sempre rimasto accanto.
«Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti».


























