Imparare a conoscere se stessi

Oggi l’uomo è facile preda di attaccamento e odio, è soggiogato da una natura possessiva ed è pieno di ego. Guardate in che stato si trova e cosa fa: si considera l’essere più importante del mondo e si inganna pensando che nessuno sia più grande di lui. Per effetto di tale illusione, egli perde la capacità di discriminare e non sa nemmeno riflettere sul proprio stato confusionale. Egli pensa di essere colui che fa tutto, di avere a disposizione il mondo intero e di poterne fare ciò che vuole. Ma non è lui che governa il mondo: non ne ha il potere, sia nel bene sia nel male.

Cediamo all’eccitazione temporanea e all’ira, perdendo così la pace mentale. Sofferenze, perdite, dolori, preoccupazioni sono prove che contribuiscono a liberarci delle nostre debolezze, e rivelano se abbiamo sviluppato la fede ferma e la pazienza per sopportare.

Quello che non ha morte non ha neppure nascita. Tutto ciò che nasce subisce modificazioni e infine muore. L’intero mondo e tutto ciò che vi è contenuto ha una forma particolare; poiché ha una forma, dovrà subire il cambiamento. Dobbiamo sforzarci di raggiungere quello stato in cui non c’è assolutamente cambiamento, e, per raggiungerlo, si dovrebbe imparare a conoscere se stessi.


FonteImmagine generata con AI
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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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