
Imparare a conoscere se stessi
Oggi l’uomo è facile preda di attaccamento e odio, è soggiogato da una natura possessiva ed è pieno di ego. Guardate in che stato si trova e cosa fa: si considera l’essere più importante del mondo e si inganna pensando che nessuno sia più grande di lui. Per effetto di tale illusione, egli perde la capacità di discriminare e non sa nemmeno riflettere sul proprio stato confusionale. Egli pensa di essere colui che fa tutto, di avere a disposizione il mondo intero e di poterne fare ciò che vuole. Ma non è lui che governa il mondo: non ne ha il potere, sia nel bene sia nel male.
Cediamo all’eccitazione temporanea e all’ira, perdendo così la pace mentale. Sofferenze, perdite, dolori, preoccupazioni sono prove che contribuiscono a liberarci delle nostre debolezze, e rivelano se abbiamo sviluppato la fede ferma e la pazienza per sopportare.
Quello che non ha morte non ha neppure nascita. Tutto ciò che nasce subisce modificazioni e infine muore. L’intero mondo e tutto ciò che vi è contenuto ha una forma particolare; poiché ha una forma, dovrà subire il cambiamento. Dobbiamo sforzarci di raggiungere quello stato in cui non c’è assolutamente cambiamento, e, per raggiungerlo, si dovrebbe imparare a conoscere se stessi.




























