
Che cosa significa davvero sostenere una persona?
Mi sono sempre chiesta e continuo a chiedermi senza posa e spesso senza ritegno: ma cos’è che esattamente si intende con la parola sostegno?
Il latino ha preso posizione e, secondo l’etimologia, sustinēre è composto da: sub- (“dal basso”, “sotto”) e tenēre (“tenere”). Se ti sostengo, stai pur certo che non cadrai, farò in modo che non accada mai. Tutto questo perché ti stringo, ti sto addosso, ti faccio scudo e ti tengo dal basso, almeno all’inizio.
Ma si sa, nessuno è fatto per esser braccato e tutti hanno bisogno di movimento. Ognuno vuole danzare con la sua musica e in musica il sostegno è un altro argomento: significa, senza che si percepisca, completare la frase, conservare il suono e trattenere il fiato.
In altre parole, come in inglese, è osservare da dietro (backing), essere pronti a suggerire o a camminare accanto (stand by). Il sostegno di questo tipo ti fa prendere decisioni e non ti impedisce di sbagliare, tanto lui esiste veramente e solo per guardarti le spalle.
Anche in russo (opora) e in spagnolo (arrimar el hombro) non va peggio, serve solamente offrire, in caso di bisogno, una base d’appoggio.
Ma ho finito adesso perché posso parlare solo di quello che conosco. E, per me, oggi scelgo il tedesco: mit jemandem durch dick und dünn gehen.
Perciò, ti chiedo: vuoi attraversare con me ogni circostanza, “il sottile e il denso”?
Se non vuoi, fammi pure cadere! Ma non togliermi vita di dosso.



























