Sapere, unico, è assurdamente diviso nella sua unicità: la Filosofia e il Caos soggettivistico da una parte, le Scienze epistemiche e l’oggettività di una certezza, dall'altra.

Liceo di confronto sulla carta
Oltre i confini di questioni accese
Che lascia sol sostanze fantasiose
Per chiuder finalmente le diatribe…

Rimane tentennante la speranza
Con gl’animi sconvolti, fuori senno,
Se manca già quel poco di saggezza
Per sol chiarire tanta confusione…

Va rivoltato al pari d’un calzino
Il vero inghippo della situazione
Ché l’uomo non si faccia l’illusione

Nel reggere le briglie a sua maniera
Tenendo la sua corsa dissennata
Senza più fare affido alla ragione.

Margherita di Savoia 16/08/2026


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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