An afro teenage boy with a sign in his hands with the slogan: freedom

Il distacco è liberazione

Spesso siamo travolti dalla corrente, trascinati dal corso degli eventi, un flusso di coscienza senza lucidità, allora dovremmo fermarci e vedere, come Siddharta, che a riva tutto appare differente, perché lungo il fiume tante cose galleggiano, quasi sospesi in un tempo da percepire come kairos e non kronos. Osservare da più prospettive, quindi, guardare per guardarsi dentro e capire che nulla è come sembra.

LA SCIENZA DICE CHE NON DOVREMMO CREDERE ALLE COSE CHE NON POSSIAMO VEDERE.

La Volontà Divina è al di là del nostro potere visivo, e perciò non è possibile verificare la Sua Realtà.

QUESTA ATTITUDINE NON È CORRETTA.

Prendete questo fazzoletto che lascio cadere dalla Mia mano – Esso cade sul terreno invece di sollevarsi in aria – Noi attribuiamo ciò alla forza gravitazionale, anche se non possiamo vedere quella forza.

Oggi l’uomo ama accumulare informazioni studiando sui libri.

Gli piace indulgere in discussioni e spiegazioni.

Può analizzare una questione e parlare a lungo intorno ad essa.

MA NEL CAMPO DELLO SPIRITO, STUDIO, ESPERIMENTO E ANALISI NON CONDUCONO MOLTO LONTANO.

CI VUOLE INVECE L’ ESPERIENZA INTERIORE RISULTANTE DALLA PRATICA ATTIVA.

Quando abbiamo di fronte a noi un piatto pieno di cose da mangiare, a cosa serve elencare i nomi dei singoli alimenti? Per conoscerne il gusto è necessario attivare la lingua.

Così, per conoscere il Divino, deve essere usato lo strumento della mente, poiché è la mente che lega o libera.

Ma quando usiamo lo strumento chiamato mente dobbiamo conoscere tutto su di essa.

La natura della mente dipende dai cibi che consumiamo. Noi eliminiamo il materiale grossolano dei cibi, ma la parte più sottile è usata dal nostro organismo per nutrire l’Intelligenza e la Mente.

Nel linguaggio Vedantico (complesso di dottrine filosofiche e religiose Indiane) possiamo illustrare questa teoria con un esempio.

“Che cosa ho in mano?” – Un pezzo di stoffa – Che cosa contiene la stoffa? – Filato – Da dove viene il filato?  Dal cotone – Prima cotone, poi filato e finalmente la stoffa : nomi e forme sono differenti, ma la base materiale è la stessa”.

Senza cotone e filato di base, non possiamo avere la stoffa.

Quando ogni fibra è strappata, la stoffa diventa inesistente.

Così, quando non c’è scelta fra il fare e il non fare, la mente non ha su che cosa lavorare quindi non può esistere.

Perciò la mente è solo un fagotto di desideri, non è una reale entità, non ha potere di per sé stessa.

Facciamo un altro esempio – In qualunque direzione sia girata una macchina fotografica, quando la pellicola è esposta, ritrarrà le cose in quella direzione – Tutto dipende dalla direzione delle lenti.

UGUALMENTE, LA MENTE PRENDE LA NATURA DEI SENTIMENTI DA CUI È ATTRATTA – QUANDO QUALCUNO CI BIASIMA CI INFURIAMO E CI COMPORTIAMO DA STOLTI – QUANDO QUALCUNO CI LODA SALTIAMO DI GIOIA E PENSIAMO BENE DELLA PERSONA CHE CI HA ELOGIATO.

In entrambi i casi la ragione è turbata dall’emozione.

Dobbiamo capire i segreti della mente e i suoi modi di comportarsi.

Dobbiamo imparare ad essere calmi e fermi, sia che siamo lodati o biasimati.

Un altro piccolo esempio – Quando la mente è volta verso Dio o la Divinità, diventa umana – Se è volta verso cattivi pensieri e perverso egoismo, diventa demoniaca.

Quando giriamo la chiave a destra, essa apre la serratura; quando la giriamo a sinistra, la chiude – La stessa chiave fa le due opposte operazioni, secondo la direzione in cui viene girata.

Se la mente è volta verso buoni pensieri, essa crea distacco.

Volta verso pensieri di “IO” e di “MIO” causa attaccamento.

ATTACCAMENTO SIGNIFICA SCHIAVITÙ, IL DISTACCO LIBERAZIONE.

Schiavi della corrente ma liberi di aprirsi al cambiamento, mutando e cangianti come acqua che ci differenzia e ci rinnova ogni giorno.


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