
Uno scorpione sotto un sasso, al fresco,
Paziente, attendeva la sua preda
Ed un irsuto riccio, qual si creda,
Sostava assai tranquillo sotto un pesco.
Ma non s’avvide proprio, lo scorpione,
Dei tanti pungiglioni pronti all’uso
Uscì dal sasso a perpetrar l’abuso
Ma si trovò sfasato il suo copione.
Il riccio glielo disse in malomodo:
– Sei fortunato, mangio solo frutta!
Che se gustavo ossa fatte in brodo,
Tu già saresti dentro al piatto mio…
Rispose lo scorpione:- Se ti butta?
Sei ben armato e ringrazia Iddio!
Margherita di Savoia 10/01/2025


























