Che non ci abbandona mai, ma…

Credo sia doveroso riflettere sul fatto che noi uomini possiamo dipendere dalle donne per tante ragioni, ma, forse, non possiamo dare a nessuno tutto quel potere, non sarebbe giusto né verso se stessi, né verso l’altra persona.

Tuttavia, è impossibile comprenderlo fino in fondo perché ciascuno di noi ha attribuito quell’autorità alla propria madre. Il modello materno non ci abbandona mai.

E, allora, ci troviamo al cospetto di genitori che marchiano i propri figli con lo stigma di una pericolosissima perfezione, quegli stessi figli che, a loro volta, saranno genitori di ragazzi a cui, probabilmente, trasmetteranno le proprie insicurezze, lasciandoli in balìa di relazioni tossiche.

Il modello materno non ci abbandona mai, ma bisognerebbe ritrovare noi stessi per non abbandonarci all’inutile illusione della solitudine.

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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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