in riflessioni sperdute

Quant’è acuto il grido del silenzio?

Chi scende dall’altare del comando

per un sacrificio più vero?

Ci saranno le rondini a raccogliere i versi

dell’umano imbarbarito al dolore inutile

di fronte a labirinti di solitudine ch’esse non conoscono?

Chi romperà il vetro delle colpe

per donare un cesto grande

di frutti ancora da gustare

e una goccia preziosa di splendore?

Nell’era della favola distorta:

siamo o non siamo giunti

nella barca corazzata

che si difende dal turbamento dei capricci dell’anima

e chi detterà le regole

a cuori naufragati in sé stessi e sciolti

di fronte al sole e al vento dei giorni ricontati?

Questo siamo:

una battigia di polvere e sogni

rinchiusa in un corpo fremente di respirare il tutto

a pieni polmoni

e sangue scambiato

prima di piangerne il lutto.


FontePhotocredits: https://flic.kr/p/smK1wo
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Sono nato nel 1975 e scrivo poesie da quando avevo 16 anni. Perito agrario, ho studiato alla Facoltà di Lettere di Bari. Studio ancora percussioni e batteria. Scrivo anche canzoni e ho collaborato con la pianista Francesca Musti e Riccardo Lorusso per il cd "Riflessi". Esploratore, appassionato della natura, della musica, della letteratura e tanta poesia, ho all'attivo numerose pubblicazioni e decine di partecipazioni a concorsi poetici con relativi riconoscimenti e premi di vario genere.