
Già nel 2022, Mino Porcelli, docente di musica, ci aveva presentato il suo brano dal titolo “Veleno a ricreazione”.
Oggi, con il supporto della Dirigente Francesca Attimonelli e dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Vaccina – Lotti – Della Vittoria”, quella canzone si è trasformata in un cortometraggio che ha conquistato Primo Premio Nazionale al CinemAmbiente Junior 2026 di Torino, e il Premio Speciale “Occhio Critico” al concorso Fiumefreddo Movie Fest in Sicilia. Una trama con diversi colpi di scena e anche una figura astratta, lo Spirito della Natura, che rappresenta la natura stessa e il suo grido di fronte ai comportamenti irresponsabili dell’uomo. Ce lo spiega lo stesso Mino.
Ciao, Mino. Qual è la genesi di “Veleno a ricreazione”?
La genesi del cortometraggio è stata un po’ particolare, perché tutto è nato da una canzone, “Veleno a ricreazione”, che avevo scritto e composto qualche anno fa.
Inizialmente gli alunni hanno imparato la canzone e, successivamente, abbiamo allestito un vero e proprio studio di registrazione all’interno della scuola, dove abbiamo registrato le loro voci.
Alcune alunne hanno poi ideato e realizzato una coreografia sulle note del brano. A quel punto ci siamo chiesti come poter trasformare quella canzone in una storia e, insieme agli studenti, abbiamo iniziato a elaborare il soggetto del cortometraggio.
Su cosa verte il plot del corto?
Abbiamo costruito una storia inserendo diversi colpi di scena e anche una figura astratta, lo Spirito della Natura, che rappresenta la natura stessa e il suo grido di fronte ai comportamenti irresponsabili dell’uomo.
Che importanza assume la musica nel progetto?
Un elemento importante del progetto è che tutte le musiche presenti nel cortometraggio sono originali e sono state scritte e composte da me. La musica, quindi, non è stata semplicemente una colonna sonora aggiunta alle immagini, ma è stata il punto di partenza e ha accompagnato l’intero percorso creativo.
L’iter realizzativo?
Dopo aver sviluppato il soggetto e scritto la sceneggiatura, ho assegnato i vari ruoli agli studenti. Sono quindi iniziate le prove, durante le quali i ragazzi hanno potuto sperimentarsi non solo come attori, ma anche nei diversi ruoli tecnici legati alla realizzazione di un film.
Dopo le prove abbiamo iniziato a girare le scene, costruendo passo dopo passo quello che sarebbe diventato il cortometraggio “Veleno a ricreazione”.
In questo modo, quella che era nata come una semplice canzone si è trasformata in un progetto molto più ampio, nel quale gli studenti sono stati protagonisti di tutte le fasi della realizzazione: dalla musica alla scrittura, dalla recitazione alle riprese e al lavoro tecnico.




