Alla serata benefica organizzata, lo scorso 12 maggio, dal Centro Giovanile Salesiano di Andria, presenti anche i taralli (e non solo!) del panificio San Francesco. Successo di pubblico e del bene che vince senza far rumore…

Una serata che, come Odysseo aveva anticipato, nasceva all’insegna della solidarietà e che era stata pensata per un ideale matrimonio tra prodotti locali e il vino Cremisan, un vino di qualità, prodotto in Palestina, sin dal 1891, proprio dai Salesiani di don Bosco.

Si sa, i vini si sposano molto bene con i taralli e quelli del panificio San Francesco sono così rinomati da essere stati scelti per rappresentare la tradizione pugliese alla IX edizione di “Gusto in scena”, lo scorso mese di aprile, a Venezia. Non sorprende, dunque, la partecipazione del panificio San Francesco a Territori diVini, l’evento di solidarietà realizzato lo scorso 12 maggio, nel Chiostro san Francesco, ad Andria, grazie all’apprezzabile impegno del locale Centro Giovanile Salesiano.

L’occasione era di quelle ghiotte, in tutti in sensi, e la partecipazione è stata viva e numerosa: del resto, quando solidarietà e gusto si sposano, il richiamo diventa davvero forte.

Alla sempre sorridente Marinella Lorusso, del panificio San Francesco, abbiamo chiesto di riassumere in una battuta il valore e il senso di un’iniziata come Territori diVini: «Si parla sempre troppo poco di Palestina e di come i diritti umani dei Palestinesi vengano conculcati dall’occupazione israeliana. Lo stesso monastero Cremisan, dove i padri salesiani producono ottimo vino da più di 120 anni, rischia di essere soffocato dal muro di segregazione che circonda Betlemme, un muro di cemento armato e filo spinato, lungo più di 800 km e alto 8 metri. Per noi del panificio san Francesco, esserci in una serata come questa, significa dare un segno concreto di solidarietà con gli ultimi degli ultimi. Sento anche di rivolgere un plauso agli splendidi ragazzi dell’oratorio salesiano che hanno ideato e magistralmente realizzato questa serata».