Gli odori in montagna, con le stalle, gli animali e la natura, sono nettamente diversi da quelli della città

La montagna trasmette messaggi, ascoltando i suoi rumorosi silenzi; le linee dei suoi sentieri non sono mai casuali, ma frutto di scelte razionali confermate da esperti. È bello scoprire le tracce che gli uomini, in passato, hanno lasciato. La montagna è nella sua essenza spirituale; è difficilissimo guardare alle sue bellezze naturali, senza pensare al creatore. Tutte le culture, infatti, sulle cime montane, hanno lasciato segni religiosi o spirituali. La montagna, da sempre, è stata eletta a luogo di incontro con il divino.

La dimensione trascendentale accompagnerà sempre i frequentatori delle montagne. Non solo i corpi si elevano alle altezze ma, più di ogni altra essenza, è lo spirito umano a trascendersi. Le testimonianze, di coloro che vivono la montagna, parlano di dimensione armonica con sé stessi e di armonia con il mondo da cui sono circondati. La sensazione è quella di una felicità che entra dentro e che non può essere più abbandonata. I panorami, ornati di grandi prati, con montagne sullo sfondo, elevano lo sguardo alla bellezza ed il cuore allo stupore.

La montagna ha anche un effetto salutare; la qualità dell’aria, in altitudine, offre frutti di benessere psicofisico. Le sensazioni degli ambienti, unita alla vita degli abitanti del luogo, rende la montagna famigliare. Gli odori in montagna, con le stalle, gli animali e la natura, sono nettamente diversi da quelli della città. Le mucche e vitelli, portati al pascolo al mattino e ritirati la sera, al loro ritorno, ripetono, quotidianamente, uno splendido ed armonico concerto, scampanellando, prima di entrare in stalla. Ogni mucca ha un nome ed il suo pastore le conosce singolarmente.

Una menzione a parte merita la mungitura e il profumo del latte, dal quale si ricava il burro ed il formaggio, con un’arte che si perde nella notte dei tempi. Formaggio e montagna sono in simbiosi. Non si può parlare di montagna se non la si vive. La montagna anche per chi vi è lontano, ma l’ha vissuta, resta inevitabilmente un luogo importante della vita, da rivivere e goderne con gli occhi della memoria. Il rapporto con la montagna resta viscerale, naturalmente silente e contemplativo, in un bisogno vitale per chi la abita. La montagna insegna ad amare le cose semplici, con la sua natura forte ed incontaminata.

Imprimendosi nella memoria, sa narrare episodi legati alla guerra ed a storie di sofferenza. Camminare tra le montagne mette in crisi tante convinzioni, offre momenti forti, di profonda introspezione, aiutati dalla natura e dagli apparenti silenzi. Così, in montagna, si esplora il silenzio, si impara l’ascolto, entrando in relazione con i suoni della natura. Montagna non è solo osservare un bel paesaggio, ma è scoprire un messaggio, portatore di valori spirituali, di una filosofia di vita. Infatti montagna è soprattutto fatica e sacrificio. Il silenzio montano è come una musica, anche di notte.

Il suono della pioggia, l’acqua del ruscello che scorre, il canto degli uccelli, il fruscio del vento, il rumore delle foglie, un ramo che si spezza, sono tutti timbri di strumenti musicali, appartenenti all’incantevole filarmonica del bosco. Montagna è sintesi di sentimenti tra dolcezza e rabbia, irruenza e delicatezza. Libertà, pace e passione, attraverso la meditazione e la bellezza che fa anelare ad incantevoli sogni, si legano alla spirito della natura, in un’attrazione spirituale carica di mistero. Nella vita bisogna sognare le mete da raggiungere. La montagna aiuta a raggiungere la propria meta, a vivere la realtà che supera, spesso, gli stessi sogni più incantevoli.

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Salvatore Sciannamea
Sacerdote della diocesi di Andria, attualmente sono fidei donum in Valle d’Aosta, ho conseguito la Licenza in Antropologia Teologica presso la Facoltà Teologica Pugliese “Regina Apuliae” di Molfetta. Autore di numerosi libri presso le Edizioni Sant’Antonio; collaboratore della Rivista Trimestrale di Teologia e Spiritualità “Jesus Caritas - Famiglia Carlo de Foucauld” e curatore della rubrica “Ripensare tra bellezza e verità” sul sito del mio paese d’origine: Canosaweb.it. Ogni martedì, pubblico sul mio canale youtube (https://www.youtube.com/channel/UCCgVJk1DCdYQhIeh9c6jmBQ) dei video-incontri di tipo culturale, spirituale e religioso, per riflettere ed interrogarsi sul senso della vita, sull'amicizia e la bontà.