Un viaggio nella Parigi artistica

Nel diciottesimo arrondissement di Parigi, si trova un quartiere famoso per essere stato la dimora di artisti e pittori.
Vincent Van Gogh, Picasso, Pierre-Auguste Renoir e Amedeo Modigliani, sono soltanto alcuni dei grandi maestri che hanno trasformato Montmartre in uno dei principali centri artistici e culturali del mondo.
Nato come un piccolo villaggio ubicato su una collina fuori Parigi, caratterizzato da vigneti e mulini a vento, divenne presto la residenza di numerosi artisti alla ricerca di sistemazioni economiche.
Inoltre, il quartiere permetteva loro di esprimersi liberamente, di creare e di sperimentare nuove forme d’arte, rimanendo lontano dagli ambienti convenzionali della città di Parigi.

Le strade acciottolate, i vicoli stretti ed i panorami mozzafiato, fanno da cornice alla bellissima Basilica del Sacro Cuore, dall’imponente architettura bianca, simbolo di arte, storia e spiritualità.
La costruzione della Basilica risale al 1875, in seguito alla guerra franco-prussiana, come omaggio alle vittime e per espiare le colpe del paese. Resta impressa a chiunque la visiti, sia per la sua grandezza che per il suo candore. Il materiale impiegato nella sua costruzione, è una particolare pietra calcarea chiamata Château-Landon, capace di proteggere la struttura dalla polvere e smog, diventando più bianca al contatto con l’acqua.
Questa caratteristica, la distingue sicuramente dagli altri edifici parigini.

La visita del Museo di Montmartre vi regalerà un viaggio incantevole attraverso le collezioni permanenti degli artisti che, a loro volta, hanno segnato la storia bohémien del quartiere. Potrete accedere ai Giardini Renoir, che hanno ispirato Pierre Auguste Renoir per alcune sue importanti opere e godere di una meravigliosa vista sul vigneto Clos Montmartre.
Il vigneto ha origini molto antiche e rappresenta la volontà di resistenza alla modernizzazione del quartiere; infatti, non è ritenuta importante la quantità di vino prodotta, quanto il suo valore simbolico.
L’incantevole Place du Tertre, nota come “Piazza degli artisti”, è avvolta da un’atmosfera vivace di giorno, romantica di sera. Sono moltissimi i cavalletti, le tele e i pennelli che la colorano.
Un tempo frequentata da artisti come Picasso, Renoir e Salvatore Dalí, oggi la piazza ospita circa trecento artisti che lavorano alternandosi a turni.
Vi sembrerà di trovarvi in una Parigi di altri tempi.
Se vorrete acquistare un quadro, farvi immortalare in un ritratto o una caricatura, questo è sicuramente il posto giusto! Passeggiando per il quartiere, potrete soffermarvi davanti all’edificio che ospitò numerosi artisti dell’epoca, tra cui Pablo Picasso: l’Atelier Bateau-Lavoir.
Ricostruito dopo l’incendio del 1970, rappresenta un monumento importante poiché, proprio in questo luogo, nacquero i movimenti dell’arte moderna, come il fauvismo e il cubismo.

Il periodo della Belle Époque, vide formarsi una società moderna, desiderosa di cambiamento e di vivere nuove forme di svago e di divertimento. In questo clima si diffusero i cabaret.
Tra i più famosi: “Le Chat Noir”, il teatro d’ombre aperto nel 1881; il Moulin Rouge, celebre per il suo mulino rosso e le ballerine del french cancan; Au Lupin Agile, che conserva ancora oggi l’atmosfera di un piccolo cabaret dallo spirito fiabesco.
Il Moulin de la Galette, nel XIX secolo usato per macinare il grano, è famoso poiché immortalato in diversi dipinti, tra cui “Bal au Moulin de la Galette”, capolavoro dell’impressionismo di Pierre-Auguste Renoir.
Oggi è un caratteristico ristorante molto raffinato, dove si respira l’atmosfera di un tempo. Potrete deliziarvi con le specialità tipiche francesi.
Percorrendo la bellissima Rue de l’Abreuvoir, vi troverete davanti a uno dei luoghi più fotografati del quartiere: La Maison Rose, dall’aspetto pittoresco e romantico. Questa casa è stata raffigurata in diversi dipinti, soprattutto nelle opere di Maurice Utrillo; oggi ospita un bistrot-café. Perché non approfittarne per una piacevole sosta, lasciandosi avvolgere dall’atmosfera romantica di questo incantevole luogo?
Il busto in bronzo di Dalida, famosa cantante francese, sorge nelle immediate vicinanze, in Place Dalida.

Rimanendo in tema di romanticismo, a Place des Abbesses, troverete una delle installazioni più suggestive di Montmatre: Le Mur des Je t’aime.
Quest’opera, realizzata da Frédéric Baron, riporta la scritta “ti amo” in oltre 250 lingue e dialetti del   mondo; una dimostrazione di quanto l’amore sia universale.
Gli schizzi rossi, tra le varie scritte, simboleggiano un cuore spezzato. Il muro è un’attrazione che attira moltissimi turisti ogni giorno.
L’overtourism è un problema che riguarda Montmartre. Le catene commerciali e i negozi di souvenir, stanno prendendo il posto delle piccole attività, provocando disagi agli abitanti del luogo. La protesta si sta manifestando con striscioni e cartelli appesi ai balconi; il timore è che il quartiere possa perdere la propria
identità e che finisca per rispondere più alle esigenze dei visitatori che a quelle di chi ci vive da sempre.
Quando la visiterete fatelo con consapevolezza, rispettando gli spazi e sostenendo le attività locali.
Questo vi permetterà di vivere un’esperienza più autentica.
La butte Montmartre sarà sempre pronta ad accogliervi, con il suo spirito bohémien e con la sua atmosfera romantica.

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4 COMMENTI

  1. Emanuella, riesce sempre con i suoi ” diari di viaggio ” ad analizzare con straordinaria chiarezza le trasformazioni che avvengono nel settore del turismo, a causa del overtourism. Inoltre con i suoi molteplici riferimenti storici , sempre puntuali e mai banali, riesce a catturare la mia attenzione, coinvolgendomi in un viaggio ricco di panorami informativi utili per un prossimo viaggio.
    Grazie, continua così – Brava

  2. Montmartre

    Montmartre? Siamo in un rione particolare, molto caratteristico, peculiare, tipico della sorprendente, multicolorata, affascinante, cosmopolita Parigi. Un turista che mette piede in questa accattivante Città non può esimersi dal visitare il luogo e poi dire:-sono stato a Parigi.
    È definito: il quartiere dei bohemien, degli scapestrati, aggettivi che definiscono estrosi, più di chi vi abita, gli spensierati artisti di strada come pittori, ritrattisti, caricaturisti, funanboli del pensiero culturale, in una 9ordinata confusione che dà l’idea di trovarsi in un atelier hyppy a cielo aperto.
    A “Place du Tertre” ve ne sono tanti di questi artisti del pennello, più di trecento. Si contendono le richieste dei visitatori per un ritratto, una caricatura o quant’altro da portarsi a casa come souvenir. Molte sono state le presenze di eccellenti artisti, passati attraverso questo frenetico turbinio e che hanno lasciato tracce  non certamente simmetriche, ma sicuramente di valore intrinseco, trascendentale, fatte d’esperienza culturale, e tradizione artistica. Questo vale, più che la spesa, l’impegno di recarsi in luogo e farsi trasportare attraverso la galleria Montmartre e magari farsi dipingere una bella Caricatura da appendere in salotto di casa per illuminarla di brio e di bei ricordi.
    Parigi è tutta da scoprire: non si finisce mai sia d’ammirarla sia di ascoltarla, né vale la pena.

  3. Esattamente, la visita di Montmartre completa un viaggio a Parigi.
    È in questo quartiere che tutto ha avuto inizio.
    Grazie Salvatore

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