Ma sapete chi sono?

Se vi è capitato di sentirvi chiamare Boomer non dovete allarmarvi. I Boomers sono, a loro modo, conseguenza di uno scontro generazionale inevitabile, è l’incedere degli anni, il disadattamento ad un mondo che sembra viaggiare ad una velocità spazio/tempo spasmodica sfiorando il rischio di lasciare indietro chi pecca di superbia e, magari, preferisce evitare di reinventarsi o mettersi, continuamente, in discussione.

Premessa: i nati fra il 1965 e il 1980 rappresentano la Generazione X, dal 1980 al 2000 sono la Generazione Y, mentre dal 2001 in poi troviamo i Millenials, conosciuti anche come Generazione Z.

Ma allora chi sono i Boomers? Anagraficamente sarebbero collocabili fra il 1946 e il 1964, sono quelli, per intenderci, i cui genitori “hanno fatto la guerra”, quelli che hanno attraversato non solo il boom economico ma anche demografico (di qui l’altra dicitura “Baby Boomers”, boom di nascite di bambini, appunto).  I Boomers hanno vissuto i grandi cambiamenti del ventesimo secolo, abbracciando la modernizzazione di una vita che, naturalmente, si staccava dall’impronta agricola di Fine Ottocento. Televisori a colori, cellulari, lavatrici, frigoriferi, fabbriche e moda, tutto all’insegna della novità, tutto griffato dalla curiosa ricerca di ribellione, andando controcorrente, era la protesta finalizzata alla lotta nei confronti delle ingiustizie, eventi cardine che hanno segnato la storia. L’omicidio di Kennedy, lo sbarco sulla Luna, la guerra del Vietnam, la sedizione razziale di Martin Luther King, sono solo alcuni dei ricordi indelebili impressi nella mente del Boomer.

Quindi Boomer ha solo accezioni positive? Non proprio. A precisarlo è nientepopodimenoche l’Accademia della Crusca: “Appellativo ironico e spregiativo, attribuito a persona che mostri atteggiamenti o modi di pensare ritenuti ormai superati dalle nuove generazioni, per estensione a partire dal significato proprio che indica una persona nata negli anni del cosiddetto “baby boom”, e cioè nel periodo di forte incremento demografico che ha interessato diversi paesi occidentali al termine del secondo conflitto mondiale, tra il 1946 e il 1964”.

Potremmo quindi asserire che, oggi, Boomer è sinonimo di anacronistico. Lo so, vi starete chiedendo come sia possibile non essere al passo coi tempi visto che usate un Mac, sapete scaricare un film su Netflix o shazammare la hit de momento. A rendervi antiquati è, probabilmente, il vostro atavico modo di educare i figli difendendo strenuamente la tradizionale funzionalità delle cose, convinti, vai a vedere, che gli influencer non facciano un cavolo da mattina a sera.

“È così e basta“, un diktat che non ha più alcuna reggenza. I nostri ragazzi pretendono una spiegazione, un rimprovero assennato, un’informazione reale. I nostri ragazzi sono viaggiatori esperti ed abituali del web, non più gli “yes men” di una volta, ma i portatori sani di uno spirito critico in costante evoluzione.

E se poi credi di essere un Boomer perché non rispetti l’ambiente, disperdi la plastica e non accetti diversi orientamenti sessuali, bè, stai tranquillo, non lo sei affatto. Sei semplicemente un cretino!


LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.