
La prima, nuova enciclica di Leone XIV, ‘’Magnifica Humanitas’’, pone l’uomo al centro dell’innovazione tecnologica, preservandolo dalla deriva di un’intelligenza artificiale sempre più ingerente nelle nostre vite.
Un processo di coerenza, una linea di continuità rispetto al suo predecessore, la ‘’Rerum Novarum’’ che Leone XIII aveva emanato come monito alla novità, intesa come approccio al normale flusso degli eventi, ammiccare al progresso senza dimenticare le radici.
Ma il senso del nuovo è riscontrabile non solo nell’aspetto scientifico dell’esistenza, lo si può trovare anche insito nella imperitura evoluzione dell’indole umana, corroborata da una più longeva fisicità.
E quindi ci accorgiamo che i sintomi dell’ansia sono gli stessi dell’entusiasmo, a cambiare è la percezione della pressione, la paura dell’ignoto deve essere spazzata via dall’apertura alla felicità, perché se, citando il mio Direttore, essere felici vuol dire essere fecondi, allora seminare speranza diventa l’ineluttabile assicurazione di un’umanità del tutto magnifica.



























