Un duo, una melodia che attraversa varie dimensioni e generi per sfuggire agli stereotipi ed alle futili etichette. Sono i Cooper Music, Manu Paradiso ed Alex Terlizzi, due artisti della nota, il pendolo che “oscilla” fra arte ed immagine

Ciao, ragazzi. Da dove nasce il nome del duo “Cooper Music”?

M: Ciao e grazie per averci dato la possibilità di divulgare la nostra arte. L’idea del nome viene concepita contestualmente all’idea di creare musica per la sonorizzazione di immagini e video. A Manu venne in mente l’attore americano Gary Cooper, noto personaggio degli anni più significativi del cinema mondiale. L’assonanza poi con il termine “cooperazione” si sposava con l’intento di aprire le nostre composizioni all’apporto creativo di altri talentuosi artisti del panorama pugliese.

Quali e quanti generi musicali abbraccia il vostro album d’esordio,”Oscillazioni”?

A: Una delle cose più complicate quando si compone in maniera “libera” è quella di etichettare, ma ci proviamo. Tra le “etichette” messe a disposizione dal nostro distributore digitale ci piaceva molto il termine “world music” e ci sembrava la scelta più sensata visto che si passa attraverso il funk, il pop, la musica latina, la musica d’autore, la new age, il canto corale, il jazz e attraverso altre sfumature di quelle già elencate.

Cosa si intende per “creazioni visive”?

M: In questa definizione si legge l’intento di far sposare le nostre “creazioni uditive” con le “creazioni visive” di “artisti delle immagini”. Così è accaduto nella realizzazione del video clip ufficiale del brano “Un altro viaggio”. La regista e videomaker Cinzia De Vincenziis ad esempio, ha ideato e creato le sequenze in perfetta armonia con la musica di Cooper; una vera e propria “creazione visiva”, che va a braccetto con la nostra creazione musicale.

A chi vi ispirate?

A: A tutto ciò che è musicalmente e oggettivamente bello. Nella storia della musica mondiale abbiamo avuto dei riferimenti musicali solidi e indiscutibili per il loro apporto artistico alla musica “immortale”. Forse è più semplice indicarne qualcuno, anche se la lista sarebbe davvero lunga: Pink Floyd, Bill Evans, Bach, Lucio Dalla, Pat Metheny, Morricone, Battisti, Beatles, Bobby McFerrin, George Benson, Mina, Micheal Jackson, Pino Daniele, ecc.

Progetti futuri?

M: Sicuramente l’organizzazione di un mini-tour di presentazione dell’album, e poi altre composizioni,pubblicate in forma di “singoli”, e nei quali continuare il discorso di “cooperazione”, invitando i tanti altri talenti che non è stato possibile ospitare in OSCILLAZIONI, e perché no, affacciandoci anche fuori dalla nostra amata puglia.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.