Una storia incredibile, la trama di un film che, invece, aderisce perfettamente alla realtà, un mondo di arte e creazione. Una matita, quella di Paola Lomuscio, ed un omaggio al “Boss” Bruce Springsteen, un ritratto giunto fra le mani della rockstar americana, da Andria a Freehold nel New Jersey, migliaia di chilometri per realizzare un sogno a ritmo di musica e tempera

Ciao, Paola. Perché hai scelto di ritrarre, fra gli altri, Bruce Springsteen?

Bruce è il sogno americano. L’umiltà in persona. La sua musica è dipendenza. Chiunque ascolti la sua musica, ne viene  folgorato…anche i bambini! Ed io ho disegnato il mio sogno di bimba!

Come hai fatto a fargli recapitare la tua opera negli States?        

Tutto ebbe inizio nell’agosto del 2016. Il caldo era torrido, ma la sua musica pulsava in tutta Roma come un leone al Circo Massimo! Decisi di realizzare un ritratto a matita per questo evento. Un ritratto, che non immaginavo rimanesse impresso nei cuori della gente!

Che emozione hai provato nel sapere che The Boss avesse visto il tuo lavoro?

Ho pianto a singhiozzi…incredula e felice! Mi asciugavo le lacrime e ridevo…

Cosa vorresti facessero le Istituzioni per supportare la tua Arte?

Sono una persona determinata ma fatalista. Lascio fare al destino.