Misuri il cielo con compasso d’oro.
La fronte al globo poni pensierosa;
Eros danzar non guardi e manco Clio
Ma guardi il cerchio che gli manca posa.

Veste turchina, d’astri ricamata,
Sollevi il dito verso l’Orsa chiara,
E insegni a navigar la rotta amara,
Al contadin durante triste annata.

Oh taciturna, tu non canti amore,
Ma il numero che regge ogni pianeta,
Il moto eterno che non fa rumore.

Resta con me quando la notte è quieta:
Che se tutto quaggiù tradisce e muore,
Lassù rimane giusta geometria.

Margherita di Savoia 23/09/2026


FonteImmagine generata con AI
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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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