“Young Hearts Run Free”, uno spettacolo della compagnia “Equilibrio Dinamico Ensemble”, a cura di Roberta Ferrara

Domenica 8 settembre, in occasione della 23esima edizione del Festival Castel dei Mondi, l’Officina San Domenico di Andria ospiterà “Young Hearts Run Free”, uno spettacolo della compagnia “Equilibrio Dinamico Ensemble”, a cura di Roberta Ferrara che, nel 2011, prova ad «offrire nel Sud Italia un kontejner di concrete possibilità tra formazione e tirocinio per giovani danzatori».
Un’energia portentosa, il fil rouge che unisce formazione e creatività attraverso la danza, sinuosa armonia dei corpi, legame indissolubile tra fisico e anima, tra mente e azione, le radici del nostro territorio estirpate dai tabù popolari ed elevati a sublime conoscenza interiore.

Realizzata con l’Educational Ensemble, come progetto di crescita e confronto fra le anime sul palcoscenico, “Young Hearts Run Free” è dichiaratamente ispirato al “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, tragedia nella quale trova centralità il tema dell’Amore. Nella rappresentazione di Roberta Ferrara si fa spasmodica la ricerca di empatia fra incoscienza e innocenza dei due amanti, tutto il lavoro sembra essere incentrato sugli sguardi, cenni essenziali finalizzati alla riscoperta di sé, sentimenti all’insegna del movimento espresso con gesti, i più onesti possibili.

“Young Hearts Run Free” canta al cuore della gente e lo fa attraverso una partitura coreografica facilmente leggibile ed interpretabile, una struttura scenica dove i sei corpi si tangono e respingono allo stesso tempo, prestando continuamente attenzione agli occhi. La musica di Prokofiev fa da colonna sonora alla bellezza, gioco di prospettive e nuances da ammirare facendosi travolgere dalla spensieratezza di un’età brillante e, positivamente, facinorosa.


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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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