Cosa c’è di autenticamente evangelico, nella civiltà cristiana che, in teoria, proclama la fraternità universale?

A Roma vi si trova, presso San Tommaso in Formis al Celio, uno splendido mosaico tondo, sormontato da una croce, raffigurante Cristo mentre libera due uomini, prendendoli dal polso. L’immagine si riferisce ad una visione avuta da San Jean de Matha il 28 gennaio del 1193. Jean vede Cristo che tiene per mano due uomini, incatenati, di cui uno bianco e l’altro nero. Da questa visione comprese che doveva dedicare la sua esistenza al riscatto degli schiavi, fatti tali dai Saraceni. Ad accogliere la sua proposta fu il papa Innocenzo III, nonostante i dubbi sull’eccentricità del personaggio. Questo santo, fondando l’ordine dei trinitari ha creato un movimento nella storia che ha liberato più di novantamila schiavi. Tra i tanti schiavi, vi si trova l’autore del ‘Don Chisciotte’, Miguel de Cervantes.

La chiesa donata, dal papa al santo, San Tommaso in Formis, riporta questo splendido mosaico, nel quale Gesù comunica lo stesso affetto, nella stessa cura umana, sia all’uomo bianco che all’uomo nero. Era evidente, in quell’opera, che tutti gli uomini sono uguali nella dignità, poiché tutti hanno lo stesso valore dinanzi a Dio. Per l’opera, come appare, la figura di Cristo in trono, con le braccia aperte, sembra quasi rappresentare una bilancia che mette sullo stesso peso gli uomini di ogni razza. Tutto, infatti, è intimamente equilibrato. In altri termini, quelle esistenze, al di là dei del colore della pelle, hanno la stessa dignità in quanto appartenenti all’unica famiglia umana.

Questa consapevolezza è una verità professata da circa ottocento anni che quel mosaico sta a ricordare. È mai possibile che ancora oggi si fanno differenze tra uomini bianchi e neri? Dov’è la nostra civiltà se la vita di un uomo ha valore solo perché si appartiene a una tradizione culturale piuttosto che un’altra? Cosa c’è di autenticamente evangelico, nella civiltà cristiana che, in teoria, proclama la fraternità universale? Se l’affresco della visione di San Jean de Maria ha fatto tanto riflettere nel Medioevo, con tristezza, dovremmo affermare che dovrebbe far pensare molto più oggi. Possa il buon senso prevalere sull’egoismo e sull’avidità, riscoprendo un nuovo umanesimo.