Alessandro Sergio, campione d’Italia, con l’ASD Oltre Sport di Bari

Il calcio è tutta la mia vita. E anche se son certo che la cosa non interessi ai miei 25 lettori, poterci giocare è stata, probabilmente, la sfida più grande che ho vinto. Ne sono stato talmente fiero che, quasi, mi divertiva “sorprendere” gli altri con colpi di tacco e gesti tecnici ad effetto.

La vera sorpresa, però, almeno per il Sottoscritto, è stata conoscere l’incredibile storia del ragazzo andriese Alessandro Sergio, campione d’Italia, con l’ASD Oltre Sport di Bari, che, lo scorso 15 ottobre, a Torre del Greco, in provincia di Napoli, ha conquistato il titolo nazionale di Powerchair Football, il calcio in carrozzina elettrica, dopo aver sconfitto, in un serratissimo ed intenso triangolare, la Asco Don Orione (Campania) e la Power Albatros – Aias Matera (Basilicata).

Con una formazione tutta pugliese che ha visto scendere in campo il talento di Donato Grande, Francesca Cicirelli, Vincenzo Apruzzese, Ilaria Mesaroli, Pasquale Troccoli, Anita Pallara e Vito Fuzio, l’esperienza del giovane Alessandro Sergio è stata corroborata dai consigli tecnico-tattici degli allenatori Sante Varnavà, Benedetto Topputo e Carlo Impera (a cui va il mio personalissimo ringraziamento per le pazienti delucidazioni e la vivace sensibilità), e dalla smisurata fiducia del Presidente, Francesco Giovanni Manfredi, la cui lungimiranza abbatte i muri dell’impossibile, spianando la strada ad una disabilità agonistica e, per questo, più socialmente partecipativa.

Praticato, soprattutto, da atleti affetti da amiotrofia spinale, distrofia muscolare e osteogenesi imperfetta, il Powerchair Football sfrutta un pallone di 33 cm di diametro, si gioca in quattro contro quattro, per una durata di due tempi da venti minuti.

Ma se l’Italia è neofita da questo punto di vista, il calcio per disabili è una realtà consolidata in tutto il Mondo. In Francia, ad esempio, è una disciplina riconosciuta già dal 1978, e la vittoria agli ultimi Mondiali dei Blues si staglia negli annali di un Albo d’Oro che comprende anche Stati Uniti e Argentina, dove il “Messi del Powerchair“, Valentino Zegarelli, ha ispirato l’idea di un gioco online sul quale poter scegliere squadre, divise e, persino, carrozzine.

Il club inglese del Middlesbrough ha dedicato spazio a questo sport e molti altri club si stanno attrezzando con strutture che agevolino l’accessibilità agonistica.

Il mio idolo è Gigio Donnarumma”, ci confida Alessandro, costretto a scrivere con un face mouse e un puntatore sul monitor del suo pc, condicio ostativa che, tuttavia, non gli impedisce di volare da un palo all’altro per difendere la sua porta: “La mia più grande abilità è saper anticipare l’avversario”.

Già, giocare d’anticipo sui pregiudizi, principale caratteristica dei Campioni, quelli che non mollano mai, quelli che si nutrono di passione, quelli che, nonostante limitazioni, possono urlare: “Il calcio è tutta la mia vita!


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