Dimenticati

 

E non abbiamo sedie

ove quieto il respiro

d’un io solitario possa

trascender l’altro,

il guardo

su una ripida scala

che, tagliando la meta,

conduce alla torre

rossa della colombaia.

I nostri pensieri

son rapiti da ignari sintagmi

nati a caso,

incomprensibili ai più,

le nostre idee un peso

nella lor comoda esistenza.

E appoggi non abbiamo

se il mostro ci assale,

né eroi, già,

le retrovie spoglie,

abbandonate fors’anche

da chi non sa disertare.

 

Uitați

 

Și n-avem scaune

unde liniștită respirația

unui eu solitar să poată

transcende pe altul,

privirea

peste o scară abruptă

care, tăind țelul,

duce la turnul

roșu al porumbarului.

Gândurile noastre 

sunt furate de sintagme ignare

născute la întâmplare,

incomprehensibile celor mai mulți,

ideile noastre o povară

în comoda lor existență.

Și sprijine n-avem

dacă monstrul ne asaltează,

nici eroi, chiar așa,

spatele goale,

abandonate poate și

de cine nu știe dezerta.

LEGGI LE POESIE, IN ITALIANO E ROMENO, DI LUCA CIPOLLA


FontePhoto by Blogging Guide on Unsplash
Articolo precedenteMediocrità e delitto
Articolo successivoFuga di “teste” in Romania
Nato a Milano, nel 1975, vive a Cesano Boscone. Poeta e traduttore bilingue italiano-romeno, è redattore delle riviste “Sfera Eonică” e “Regatul Cuvântului”, di Craiova (Romania). Collaboratore anche con le riviste “Boema” e “Climate Literare”, nonché con la rivista internazionale online “Starpress”. Ha pubblicato, insieme a Melania Cuc, la raccolta poetica Monadi, Editura Karuna, Bistrița 2014. Vincitore di numerosi premi letterari, le sue poesie sono state pubblicate in molteplici volumi collettivi e antologie, ottenendo decine di lusinghiere recensioni.

1 COMMENTO

  1. Parole potenti e vibranti. Riescono a scuotere mente e cuore.
    La bellezza della poesia: combattere pacificamente l’ignavia con poche parole.

Comments are closed.