»Io cerco la persona che sia capace di amare laltro senza per questo punirlo, senza renderlo prigioniero o dissuaderlo; cerco questa persona del futuro che sappia realizzare un amore indipendente dai vantaggi o svantaggi sociali, affinché lamore sia sempre fine a se stesso e non solo il mezzo in vista di uno scopo»

(C.G. Jung)

Credo al tuo dolore.

 

Credo alla voce rotta.

Credo si rompano pensieri e sentimenti.

Credo  nelle grandi perdite di una quotidianità lontana.

Credo nelle perdite più grandi di quelle della quotidianità costante.

Credo nelle forze e nelle presenze.

Credo alla perseveranza.

Credo in chi c’è gratuitamente.

Credo in chi non cela le sofferenze e non ne fa mezzo per stimolare pietà.

Credo alla compassione donata e non cercata.

Credo alla dignità.

Credo alla luce.

Credo a persone percepite in pochi minuti di narrazione.

Credo al dolore di chi quelle persone le ha avute e deve accettarne la fine terrena.

Credo in chi crede.

Credo in chi ci crede.

Credo a quello che credo, poiché credo a quello che sento.

E di notte, credo Oltre,

perché di notte è un’altra cosa, credo.

«Non mi è dato di amare senza nessun altro fine se non lamore stesso, senza bisogno di giustificare il mio comportamento, senza bisogno di promettere nulla»

(C.G. Jung)


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Myriam Acca Massarelli
Sono una frase, un verso, più raramente una cifra, che letta al contrario mantiene inalterato il suo significato. Un palindromo. Un’acca, quella che fondamentalmente è muta, si fa i fatti suoi, ma ha questa strana caratteristica di cambiare il suono alle parole; il fatto che ci sia o meno, a volte fa la differenza e quindi bisogna imparare ad usarla. Mi presento: Myriam Acca Massarelli, laureata in scienze religiose, insegnante di religione cattolica, pugliese trapiantata da pochissimo nel più profondo nord, quello da cui anche Aosta è distante, ma verso sud. In cammino, alla ricerca, non sempre serenamente, più spesso ardentemente. Assetata, ogni tanto in sosta, osservatrice deformata, incapace di dare nulla per scontato, intollerante alle regole, da sempre esausta delle formule. Non possiedo verità, non dico bugie ed ho un’idea di fondo: nonostante tutto, sempre, può valerne la pena. Ed in quel percorso, in cui il viaggio vale un milione di volte più della meta ed in cui il traguardo non è mai un luogo, talvolta, ho imparato, conviene fidarsi ed affidarsi.