Era la sera del 7 dicembre 1954. Don Milani arrivava, a piedi e da solo, sotto la pioggia, nel suo “esilio”di Barbiana.

Appena giunto, incrociò gli occhi curiosi di un bambino: quel bambino era Agostino Burberi, l’attuale presidente della Fondazione “Don Milani”.

Agostino Burberi sarà ospite dei “Giovedì del Gino Strada”, il prossimo 6 marzo 2025, alle ore 18:00, per presentare il libro “E tu, piccola Barbiana”, curato da Renzo Salvi.

Si tratta di un ben riuscito tentativo di esplorare l’eredità educativa di don Lorenzo Milani. Non è solo una raccolta di testimonianze, ma un’opera che riflette sull’importanza del suo insegnamento, ancora rilevante oggi.

Attraverso le voci di ex allievi come Agostino Burberi e riflessioni di studiosi come Mariano Borgognoni, il libro dipinge un quadro vivido della scuola di Barbiana, un luogo dove l’istruzione era vista come strumento di dignità e cittadinanza consapevole.

Il libro include anche testi teatrali che raccontano la vita e le sfide di don Milani, sottolineando la sua dedizione e il suo impegno per gli ultimi.

“E tu, piccola Barbiana” invita a riflettere sul significato dell’educazione e dell’impegno civile, mantenendo viva la memoria di Barbiana come un luogo di continua ispirazione e interrogazione.

L’incontro e pubblico e la partecipazione gratuita.

La cittadinanza è invita.

Sarà possibile anche seguire la diretta online o la registrazione sul canale YouTube del CPIA BAT “Gino Strada”, al seguente link:

https://www.youtube.com/live/PmYFaw9p9AE?feature=shared


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Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…