11 settembre: un rapporto proverebbe le accuse di tortura da parte della Cia durante l’interrogatorio di presunti terroristi, a seguito dell’attentato alle Torri Gemelle, mentre si fanno sempre più accese le polemiche e duro il confronto tra l’amministrazione Obama e il Senato.

Dianne Feinstein, responsabile della commisione intelligence del Senato statunitense, non ha smorzato i toni e accusa la Casa Bianca che avrebbe ritardato la pubblicazione dei dati. Di più, la senatrice democratica ha preannunciato una sua lettera indirizzata direttamente al presidente Obama, in cui elencare i passaggi chiave omessi nella pubblicazione del dossier.

Si tratta di ben 700 pagine che, a loro volta, costituiscono una sintesi delle 6.800 messe insieme, nel dicembre 2012, e contenenti i verbali degli interrogatori della Cia a seguito degli attentati dell’11 dicembre 2001.

Già Obama aveva ammesso che delle persone erano state torturate. Ora queste nuove polemiche lo mettono chiaramente in difficoltà, anche perché la polemica è successiva ad un’altra secondo cui la stessa agenzia di intelligence, per bocca del suo direttore John Brennan, aveva ammesso di aver spiato i senatori che stanno studiando il rapporto, entrando nei loro personal computer.

Quale che sia la verità, la sensazione è che non la conosceremo mai del tutto: è in gioco il buon nome del Paese che si vanta d’essere la frontiera degli uomini liberi e dei diritti democratici e c’è da scommettere che si farà di tutto per non comprometterne l’immagine.

D’altra parte, si sa, il tempo è galantuomo e la verità è dura a morire.


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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...