Rinunciare al viaggio dei sogni, no. Viaggiare sicuri, sì.

Negli ultimi vent’anni, gli attentati di matrice islamica si sono susseguiti con ritmo quasi incessante e spesso hanno avuto come obiettivo luoghi turistici, affollati, colpendo e uccidendo migliaia di innocenti.

Questo nuovo contesto di allarme permanente è sicuramente insolito per i “cittadini occidentali”, ma lo è molto meno per i turisti, che ora si ritrovano a fare i conti non solo con la pianificazione del viaggio, ma anche con quella dei rischi connessi alla scelta di una meta turistica.

Certamente questo “clima del terrore” genera timori e cautele tra le persone, ma non la rinuncia totale al viaggio che è diventata ormai una necessità primaria sacrosanta, visto che fa parte della nostra quotidianità ormai sognare e progettare un week-end fuori o una vacanza al mare.

Ciò non significa che nulla sia cambiato, anzi, gli ultimi, gravissimi, fatti di cronaca internazionale hanno inevitabilmente modificato una delle libertà che l’Occidente ha sempre ritenuto inviolabili, quella di viaggiare. Un’occasione per trascorrere del tempo e godersi il meritato relax in compagnia di amici, della propria famiglia o del proprio/a partner.

Per quanto sia un argomento angosciante, è praticamente impossibile non mettere tra le variabili, nell’organizzazione di un viaggio e nella scelta della propria meta, il fattore terrorismo.

Nel Mediterraneo, Egitto, Tunisia e in generale il nord Africa patiscono l’estremismo islamico che rischia di mettere radici laddove il turismo occidentale rappresentava una “nota felice” del bilancio statale.

Vi segnalo il portale Viaggiare Sicuri dell’Unità di Crisi della Farnesina, sempre ricco di consigli per chi deve organizzare un viaggio all’estero. È bene consultarlo prima di viaggi in Paesi come Turchia ed Egitto, ma anche Francia, dopo la strage di Nizza. Rischio terroristico elevato anche in Algeria, Tunisia e in Libia. Più pacifico finora il Marocco, dove comunque si raccomanda di evitare i luoghi affollati e le zone di confine. I Paesi vicini Mauritania e Mali hanno registrato una intensificazione degli atti terroristici. In Mali, dice la Farnesina, i viaggi sono «sono assolutamente da evitare».

Sconsigliati anche i viaggi in Somalia e Kenya. Attenzione anche in Congo, dove si registrano scontri causati dalla presenza di milizie armate.

Da ultimo, per consigli e informazioni scrivetemi pure, sono a completa disposizione dei lettori di Odysseo.