Non c’è difesa nazionale che tenga senza la dignità socio-lavorativa, sanitaria e culturale in ogni angolo del Paese, anzi, dei Paesi

I fenomeni appaiono, nel momento in cui si manifestano, degli incidenti di percorso. Essi, macroscopicamente però, assumono la veste di un sasso in mezzo alla sabbia e ai tanti altri sassi, più o meno grandi che siano, all’interno di una dinamica storica di accadimenti in mezzo ai tanti accadimenti. Si hanno accadimenti dell’umanità sull’umanità, o della natura circostante sulla nostra umanità, o della nostra umanità sul resto della natura circostante che non ci appartiene mai egoisticamente; o tutto insieme.

Terremoti, inondazioni, epidemie, malattie, povertà varie ed ulteriori, però, non hanno mai fermato il motore comunitario dell’umanità in cammino. Il 2020 si è chiuso e il 2021 si è appena aperto all’insegna di umanità fragili, certamente, ma macroscopicamente in cammino verso un altro stadio di se stesse, al di là di come sarà questo stadio. Lo sapremo molto dopo, o lo sapranno forse intravedere gli altri – i posteri – per noi. Il moto in sé è già speranza.

Il 2020 in Croazia si è chiuso con un sisma che ha mosso gli aiuti non solo di tante realtà associative croate, ma anche l’aiuto dello Stato italiano.

Il ministero della Difesa della Repubblica italiana ha impegnato ed impiegato prontamente alcune delle forze italiane per fornire un contributo concreto al popolo croato, duramente colpito.

Il Comando operativo di vertice Interforze già dal 29 dicembre ha predisposto e organizzato l’invio di personale dell’esercito italiano e di sei mezzi del Reggimento logistico della Brigata Pozzuolo del Friuli, su indicazione del ministro della Difesa e su disposizione del capo di Stato Maggiore della Difesa. A favore della causa solidale per il popolo croato l’Italia ha fornito materiale logistico ritenuto indispensabile per aiutare concretamente la gente.

L’Italia, tramite il ministro della Difesa Guerini, ha espresso la più profonda vicinanza alle istituzioni, alle famiglie e alla popolazione colpita dal terremoto in Croazia. Guerini ha poi dichiarato che “il legame di amicizia tra i nostri Paesi è forte, per questo la Croazia può contare sull’aiuto e sulla solidarietà dell’Italia”.

Il Covid-19 si è aggiunto durante il 2020 alle già precarie situazioni esistenziali della quotidianità, per quelli che durante il mese di agosto scorso erano stati stimati come gli ancora 42 mila sfollati – su per giù – nel Centro Italia, che ancora ha i segni del terremoto di Amatrice del 2016.

Il dato confortante dell’inizio di questo fresco e giovane 2021 è la campagna di vaccinazioni, in Italia e non solo in Italia. Le donne e gli uomini del 2020 hanno imparato ancora di più quanto si è inevitabilmente interconnessi, e non solo per la globalizzazione economico-informatica.

Occorrono mezzi finanziari e socio-assistenziali solidi, capaci di una visione che non dismetta le forze stanziate ed organizzate dalle necessità impellenti del periodo, dall’alto come dal basso. Senza un investimento continuo e costante all’interno di una visione edificante e progressiva nel settore dei servizi sociali e socio-sanitari alla persona, le piaghe aumentano, o peggio ancora restano coperte da qualche toppa.

I terremoti, le epidemie, le disoccupazioni, gli inquinamenti dovranno trovare sempre uno spazio socioculturale che abbia la capacità e il tragico entusiasmo di non abbassare mai la guardia nel pretendere i diritti acquisiti, nell’interpretarli al meglio; e nel far sfociare quelli neonati, sgorgati nella materialità fluida della vita di relazione, all’interno del mare grande del diritto oggettivo, cristallizzabile in una sana legalità che faccia della relatività socio-cognitiva una fruttuosa opportunità individuale e popolare.

Non c’è difesa nazionale che tenga senza la dignità socio-lavorativa, sanitaria e culturale in ogni angolo del Paese, anzi, dei Paesi.


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Luigi Trisolino
Nato l’11.10.1989, giurista, scrittore, poeta e attivista politico “liberalfree”. Vive a Roma, dove opera nel settore della ricerca accademica di storia giuridica. Maturità classica conseguita in Puglia nel 2008, laurea quinquennale in Giurisprudenza conseguita a Roma nell’A.A. 2012/13, e in seguito master di specializzazione forense e corsi di formazione avanzata in varie città, abilitazione alla professione di avvocato nella sessione 2015; cultorato della materia Costituzionalismo e integrazione europea; attività di dottorato di ricerca con borsa in Discipline giuridiche storico-filosofiche, sovranazionali, internazionali e comparate presso l’Università Roma Tre. Autore di varie monografie e saggi di cultura giuridica, conduce interviste e pubblica articoli di cultura politica e sociale su riviste, periodici, giornali. C’è un filo che unisce le sue battaglie civiche per la garanzia e l’evoluzione dei diritti, le sue poesie, le sue prose artistiche e politiche, il suo pensiero sociospirituale progressista, i suoi saggi di diritto vigentista e storico-teorico: l’amore veemente per l’umanità nel suo divenire storico e dialettico.

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