
Ogni volta che sento parlare di Trump e delle dinamiche che la sua elezione sta scatenando, non posso fare a meno di pensare al periodo Berlusconi in Italia. La cosa non è una bella notizia per gli americani.
Stagione Trump: Berlusca sbarca in USA! “Sì, lo so che non si può generalizzare” cantava qualcuno. Tuttavia, fatte salve le debite discontinuità, la società americana sta reagendo a Trump praticamente come l’Italia reagì a Berlusconi. Le vicende si stanno ripetendo pari pari, solo su scala più grande e pericolosa.
Del resto sono entrambe storie di miliardari a cui piacciono molto, ma molto, ma molto le donne, se così si può dire; entrambi di destra tendenzialmente reazionari; entrambi scarsamente acculturati; entrambi saliti al potere incredibilmente grazie al voto dei cittadini.
Ecco che a me viene da guardare agli americani di sinistra, che oggi si oppongo al nuovo presidente, con un misto di compassione e tenerezza. Adesso questi sono nella fase in cui “non ci stanno”, “lui non è il mio presidente”, “con una grossa mobilitazione dal basso possiamo farcela a metterlo in difficoltà, a far emergere le contraddizioni”.
Cari americani che ipoteticamente leggeste queste righe, ve lo dico brutalmente: no, non funziona così. Fidatevi di uno che ci è passato. Trump vi darà occasione di sperare, farà cose scandalose che vi porteranno a dire che è quello il momento, non può che dimettersi, ma lui non si dimetterà. Se la caverà in qualche modo. Vi aspettano anni di merda, mettetevi l’anima in pace.
Saranno anni in cui la mattina avrete paura ad aprire il giornale consapevoli che ci troverete la notizia della nuova puttanata proposta, o fatta, dal governo in carica;
Anni d’imbarazzo a livello mondiale con picchi di vera e propria vergogna;
Anni in cui quando andrete all’estero e direte di essere americani vi toccherà aggiungere “ma non ho votato Trump”, per cercare di porre fine al ghigno del vostro interlocutore;
Anni in cui a qualunque critica sull’operato del Presidente vi sentirete dire che lui intanto è quello che paga più tasse di tutti, che lui intanto dà lavoro a un sacco di gente, che lui intanto si è costruito un impero prova a farlo tu se riesci;
Anni che ogni volta che proverete a far notare un conflitto d’interessi, vi diranno che la vostra è tutta invidia;
Anni di lecchini messi ad occupare posti di prestigio e responsabilità;
Anni in cui quotidianamente, quegli stessi lecchini, proveranno a difendere l’indifendibile e la maggior parte della popolazione si berrà quelle cose;
Anni in cui vi sentirete dire che i festini e i regali milionari a ragazze appena maggiorenni fanno parte della sfera privata, non c’entrano con la carica pubblica. Poi aggiungeranno che uno coi suoi soldi fa quello che vuole. Infine vi daranno l’ultima mazzata sostenendo che è sempre meglio andare a puttane che essere ricchione;
Saranno anni di “non mi hanno sconfitto con il voto, ora ci provano con la magistratura”;
Anni in cui ironizzando sulla zazzera bionda, avranno successo comici improbabili, intanto quello starà distruggendo il paese;
Anni di pranzi del ringraziamento rovinati a causa di discorsi deliranti di alcuni vostri familiari (solitamente gli zii);
Anni in cui rincontrerete gli amici delle superiori, vi metterete a parlare male di Trump convinti di essere seguiti, ma a un certo punto l’altro dirà che però anche i Democratici non è che siano meglio. Alla fine scoprirete che ha fatto campagna elettorale per i Repubblicani.
Anni d’insulti sessisti e razzisti per cui nessuno chiederà scusa. Diranno che sono stati estrapolati dal contesto. Attenzione al contesto nei prossimi anni, giocherà un ruolo fondamentale.
Tutto questo e molto altro.
Insomma amici americani, non ho buone notizie da darvi: saranno anni orribili davvero. Se volete essere parte attiva nel contrastare tutto ciò, fatelo pure, capisco, l’ho fatto anch’io, ma servirà a poco. Molto più probabilmente la cosa si risolverà da sé perché tutto andrà talmente male che a un certo punto sarà costretto a mollare.
Dunque più che resistere, resistere, resistere, il consiglio è sopportare, sopportare, sopportare. Guardate poca TV, non partecipate a dibattiti su facebook, andate ai concerti di Bruce Springsteen o di Bob Dylan, ogni tanto citate Kennedy o Lincoln, fate lunghe passeggiate nei boschi. Le parole d’ordine sono sinistra, solitudine e tranquillità. Vedrete che la nottata passerà anche per voi. “A prescindere da quello che succede, il sole sorgerà al mattino” ha detto Obam… hum… scusate, non lo dovevo citare.



























Certo è che ogni capoccia è un mondo a sé, ma non è detto, in modo assoluto, che il “festino” da Trump iniziato si accorpi, poi, alla nefasta situazione B… Tutto è da vedere nel tempo, mettendoci, come tu consigli, la sopportazione…e perché no? Pure la nostra, oltre quella americana in un mondo globalizzato.