“Possano tutti gli esseri viventi restare liberi dal dolore”

(A. Schopenhauer)

Aiutami ad imparare la clemenza.

Aiutami ad imparare l’indulgenza.

Aiutami ad imparare la benevolenza.

Aiutami ad imparare la comprensione.

Aiutami ad imparare a leggere.

Aiutami ad imparare a scrivere.

Aiutami ad imparare a ricordare

che per quanto io sappia farlo,

non saprò mai farlo abbastanza.

Aiutami a non danneggiare,

ad aiutare, a perdonare.

Aiutami ad imparare che fra tutti gli esseri viventi,

ci sono anche io.

Insegnami il carisma.

Ed augura Tu, per pietà, a tutti noi

buona Pasqua.

Di resurrezione.


FonteFoto di Aaron Burden su Unsplash
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Sono una frase, un verso, più raramente una cifra, che letta al contrario mantiene inalterato il suo significato. Un palindromo. Un’acca, quella che fondamentalmente è muta, si fa i fatti suoi, ma ha questa strana caratteristica di cambiare il suono alle parole; il fatto che ci sia o meno, a volte fa la differenza e quindi bisogna imparare ad usarla. Mi presento: Myriam Acca Massarelli, laureata in scienze religiose, insegnante di religione cattolica, pugliese trapiantata da pochissimo nel più profondo nord, quello da cui anche Aosta è distante, ma verso sud. In cammino, alla ricerca, non sempre serenamente, più spesso ardentemente. Assetata, ogni tanto in sosta, osservatrice deformata, incapace di dare nulla per scontato, intollerante alle regole, da sempre esausta delle formule. Non possiedo verità, non dico bugie ed ho un’idea di fondo: nonostante tutto, sempre, può valerne la pena. Ed in quel percorso, in cui il viaggio vale un milione di volte più della meta ed in cui il traguardo non è mai un luogo, talvolta, ho imparato, conviene fidarsi ed affidarsi.