Non è la Champions…

Nuvole di vapore si alzano dal bricco di latta, rosso, con piccoli cuoricini blu.

–     L’acqua è pronta – pensa Emma – mentre sceglie accuratamente la tisana serale.

–     Oggi è il caso di pensare alle difese immunitarie. Sei d’accordo? – dice alzando la voce affinché lui la senta, dall’altra stanza.

Il suo mugolio le accorda consenso. D’altronde lui è incollato davanti al televisore, giorno di Champions, e quand’è così neanche passandogli davanti nuda attirerebbe la sua attenzione.

Vada per la tisana all’echinacea.

Si porta nel salone; lui è lì dove lo ha lasciato.  Sprofondato nel divano, piedi sul tavolino, coperta sulle gambe, braccia intrecciate e nascoste sotto le ascelle. Faccia torva.

–     Come va?

Lui la guarda appena e non c’è bisogno di aggiungere una sillaba. Chiaro. Si perde.

Gli passa la tisana posandogli un bacio sulla fronte e poi si accomoda sulla poltrona accanto. Anche lei poggia i piedi sul tavolino e si allunga un pezzo di coperta sulle gambe. Stende il braccio e conquista il suo romanzo, L’amantegiapponese1, lasciato sul bracciolo del divano; ritrova la piegatura dell’ultima pagina letta, la ristende sotto le dita, apre ben bene le pagine e riprende a leggere.

Glielo diremo, Irina. Faranno un po’ di fatica ad accettarti, ma alla fine credo che ti vorranno ancora più bene per tutto quello che hai dovuto sopportare. Sono persone molto buone. Hai avuto il tempo della sofferenza; adesso deve iniziare il tempo della guarigione e del perdono”.

“Del perdono, Seth?”.

“Sì, altrimenti il rancore ti distruggerà. Quasi tutte le ferite guariscono con l’affetto, Irina. Devi amare te stessa e amare me. Capito?”.

Nuvole di vapore si sollevano intorno alle loro rispettive tazze; con la coda dell’occhio, lei lo vede ripetere quel gesto che adora. Lui avvicina la sua tazza alla bocca e soffia per allontanare il fumo, per raffreddare l’acqua.

Chi lo direbbe mai? Un omone come lui?  Con quei modi delicati da bambino?

Dentro di sé si sente sciogliere dall’amore per lui ma fa finta di nulla e continua a leggere.

È quello che ha detto Ca…”.

La voce del telecronista si fa concitata; lui comincia nervosamente a muoversi, la voce rincalza e il tono sale sale sale….

–     Gooaalllllll.

Lui ha gettato all’aria la coperta ed è in piedi e grida e si agita e si dimena; le va addosso, la tira su, la stringe, la bacia, ride, grida e allora anche lei ride e grida e gli si strofina addosso, prendendolo in giro e lo bacia. Ed è calda la sua bocca.

Attimi. Sono solo pochi attimi. Meravigliosi attimi.

Si stacca per guardarla meglio.  Emma ha il volto stanco, ma felice; i capelli raccolti in una lunga coda e un profumo di violetta che le avvolge il collo. Si porta una ciocca di capelli dietro l’orecchio e lo guarda – Be’– sembra dirgli – tutto qua?

Lui volta il capo tenendola ancora stretta e guarda la tv. Manca ancora un po’ alla fine. Lei è ancora tra le sue braccia, morbida e accogliente.

Ma sì, che vadano al diavolo. Ride e la spinge sul divano.

***

1Isabel Allende,2015. L’amante giapponese. Feltrinelli. Milano

 


Articolo precedenteChe razza di uomo è quello che ha fatto il video agli operatori del 118?
Articolo successivoGente di cuore largo e mente chiara ((Inferno, IV)
Sono Paola Colarossi, Insegno matematica e scienze presso un Istituto comprensivo di Andria e mi piace scrivere... Dal 2005 al 2009 ho collaborato, in qualità di redattrice dell’ambito scientifico, alla stesura di “Eirene” foglio di ricerca e cultura della pace, una pubblicazione periodica promossa dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Andria, in collaborazione con la Sezione di Pedagogia Interculturale dell’Università di Bari. Dal 2010 al 2012 , sempre con la stessa qualifica ho collaborato con la rivista “Scuola e Didattica”, editrice La Scuola, Brescia. Poi il grande salto... Nel 2012 ho scritto il mio primo libro “ E’ solo questione di tempo. La mia vita, una favola” edito da Etet, Andria , pubblicato nel 2014 e da allora gestisco una pagina facebook a mio nome all’indirizzo https://www.facebook.com/paolacolarossiHo partecipato all’edizione 2014 di “Libri nel Borgo Antico, conversazioni con gli autori nelle piazze del centro storico”, manifestazione pubblica del Comune di Bisceglie. E adesso...eccomi qua!