Oltre buio, mostri e apparenze, un Verso

Chi volesse ammirare la Nuda Veritas, dovrebbe recarsi in visita presso l’Österreichisches Theatermuseum di Vienna. Si tratta infatti di un ben noto olio su tela dipinto da Gustav Klimt nel 1899 e oggi custodito nel celebre museo.

Chi, specie di questi tempi, avesse qualche difficoltà a viaggiare, allora potrebbe cogliere l’occasione di soffermarsi nella lettura di OltreVerso, una raccolta che mette insieme un distillato di scritti lungo due anni e che Miriam Arsedea Massarelli ci dona essendosi liberata dalla tentazione di cestinarli.

E già. Perché OltreVerso è nato proprio così: da una donna e un’anima che scriveva e cancellava, per paura di mettersi a nudo, e da qualcuno che l’ha convinta che il più grande atto di generosità sia scrivere. Perché implica fiducia, coraggio (cor habeo…), umiltà e, prima di tutto, generosità.

Mi è capitato spesso di ripetere, presentando o recensendo dei libri, che uno scrittore è un grande presuntuoso, un egocentrico. Oppure una persona quanto mai generosa.

Presuntuoso ed egocentrico, perché scrivere è sempre, in qualche modo, parlare di sé e pretendere, per altro, che qualcuno sia disposto a perdere il suo tempo, bene prezioso e quanto mai insostituibile, pur di stare a leggerci.

Persona generosa, perché chi scrive non è che pensi necessariamente di saperlo fare, però ci prova, con tutto il cuore, con tutte le forze, sicuro di avere qualcosa da dire e che quel qualcosa abbia un valore: più bello se condiviso.

Miriam è così: consapevole di sé eppure umile, esile e forte, soprattutto altruista, tanto da dover spesso ricorrere ad una corteccia ruvida per nascondere la sua originaria fragilità che, più di una volta, sottende cicatrici dure a rivelarsi e per questo tanto più indelebili.

Per OltreVerso, però, ha fatto un’eccezione e ha accettato di donarsi senza maschere o dietro il paravento di infinite maschere, dando vita a una galleria di originalissimi personaggi, maschili e femminili, umani e animali, animati e inanimati. Una galleria attraverso la quale dipinge e ci offre la Nuda Veritas in cui crede e per cui piange, ama, lotta, soffre e, di tanto in tanto, luminosamente sorride.

Quel che, tuttavia, fa di OltreVerso un’opera degna del nostro tempo è che, in realtà, essa parla anche di ciascuno di noi e a ciascuno di noi. Sarà facile ritrovarsi tra le righe. Vi scopriremo le nostre contraddizioni, i voli nelle altezze e i precipizi oscuri, la tenerezza e l’egoismo, il buio e la luce, quel che passa e ciò che resta.

In una parola, vi troveremo Umanità. In un universo che, in un certo senso, è anche un OltreVerso.

Elia Kazan: «Lo scrittore, quando è anche un artista, è qualcuno che ammette ciò che altri non osano rivelare».

 

Miriam Arsedea Massarelli, OltreVerso. Non dimenticarti di scrivere, EtEt Edizioni, Andria 2022, pp.450, €19,00

ISBN: 978-88-97240-46-4


Articolo precedentePerla si è
Articolo successivoFestival ”Di Voce in Voce”
La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.