XIV edizione

Inizierà il 24 settembre la 14esima edizione del Festival “Di Voce in Voce”, evento organizzato dall’Associazione Culturale Radicanto e dedicato alle produzioni musicali originali nel genere d’autore e popolare. Nelle location del Teatro Abeliano di Bari e del Teatro Traetta di Bitonto, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, si terranno concerti di caratura internazionale. Anche per il 2022 il Festival Di Voce In Voce lavora prettamente sulle tematiche di tradizione, territorio e innovazione, proponendo una kermesse che ospiterà alcune tra le maggiori formazioni italiane dedite al folk d’autore e popolare. Quest’anno si festeggia la nascita della Rete Italiana World Music.

Il Festival parte da Bari con quattro serate presso il Teatro Abeliano, che iniziano sabato 24 settembre con il Duo Coro, proveniente da Venezia, formato dal musicista peruviano David Beltran Soto Chero (chitarra) e Mario Cardona (charango), che proporranno un repertorio folk e d’autore dedicato alla riscoperta delle possibilità espressive della chitarra classica e del Charango. A seguire il set dei padroni di casa, Radicanto che eseguiranno i brani del nuovo cd “Alle Radici del Canto”: un vero e proprio caleidoscopio musicale tra tradizione, rock acustico progressivo, jazz e musica d’autore, che li ha visti tra i protagonisti dell’estate musicale italiana. Domenica 25 settembre, l’Afroterrean Duo (Claudio Prima, voce e organetto, Giovanni Martella, dun dun, ngonì, tamburello), ci condurranno  alla ricerca di nuove sonorità in altri luoghi del pianeta: con una voglia di esplorare infinita, grande solo quanto il loro spirito di appartenenza al Salento, una terra che da sempre consente e favorisce l’incontro culturale tra diversi mondi. Subito dopo sarà la volta dei Birkin Tree, per la prima volta in concerto a Bari, la storica e rinomata band di folk irlandese presenta il nuovo album festeggiando i quarant’anni anni di attività con un concerto che propone  ogni volta il piacere del fare musica con grande energia, sensibilità e amore del repertorio per  “raccontare”  i colori e le atmosfere d’Irlanda e di Scozia.

Sabato 1 ottobre due concerti d’eccezione: Vito Signorile con il nuovo album “Col Sud a tracolla”, retrospettiva d’autore e popolare pugliese,  e Sarita con il live che presenta il fortunato disco d’esordio “A Flor de Piel”, omaggio alla musica Sudamericana. Domenica 2 ottobre la sessione barese chiude con il primo set affidato alla musica di Michele Libraro – autore insignito del prestigioso premio “chitarra d’oro” Città di Alessandria per la promozione e diffusione della chitarra nel mondo – seguito da Maria Moramarco & Uaragniaun che proporranno i suoni e le storie della Murgia.

Da venerdì 7 ottobre si passa quindi al Teatro traetta di Bitonto con ancora tre giornate consecutive di grande musica. Si inizia con una prima assoluta affidata a tre giovanissime e talentuose musiciste: Giulia De Trizio (violino, pianoforte), Elisa Mattera (violino) e Martina D’Aluiso (flauto traverso), con un repertorio strumentale d’autore tra classico e contemporaneo. Seguirà il concerto del gruppo piacentino Enerbia che mantiene ininterrotto il filo che unisce la musica colta e quella popolare nello straordinario paesaggio sonoro delle Quattro Province, la zona montana di confine tra Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte, terra di strumenti originali come la piva, l’antica cornamusa dell’Appennino o il magico oboe popolare chiamato piffero.

Sabato 8 ottobre, vedremo in scena due concerti dedicati alla tradizione musicale ebraica, dapprima con il concerto del fiorentino Enrico Fink che suonerà, in una veste trascinante e coinvolgente, i canti italiani per le feste ebraiche, canti che raccontano una lunga storia di interazione e scambio con le tradizioni popolari e colte italiane ma che mantengono una identità e un carattere tutto loro.

Subito dopo in scena i vorticosi e trascinanti suoni dell’Est, con il The New Original Klezmer Ensemble Trio. Il gruppo triestino si propone di eseguire la musica klezmer cioè la musica degli ebrei che abitavano e vivevano già dal 16 Sec. D.C nell’Est Europa. La parola klezmer deriva dall’ebraico e significa “strumento da suonare”. È la musica che per eccellenza veniva e viene suonata tuttora nelle feste e nei matrimoni ebraici.

Domenica 9 ottobre, il festival chiude dapprima con il reading musicale a cura dell’attrice romana Chiara Casarico, accompagnata alla chitarra dal direttore del festival Giuseppe De Trizio, con uno spettacolo di omaggio alla forza poetica di Pierpaolo Pasolini di cui ricorre il 100° anniversario della nascita. Sempre domenica spazio ai padrini del Festival Di Voce In Voce, Maria Giaquinto & i Radicanto, che rendono omaggio alla straordinaria musica del Mediterraneo, capace di unire i popoli e praticare l’esercizio del pensiero storico.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.