Dimenticarsi è l’alibi di chi non è pronto a lasciare andare.

Dimenticarsi per eludere il dolore della lontananza.

Dimenticarsi per cancellare il ricordo di una vita insieme.

Ci si dimentica per caso, per volontà o per malattia. Ci si dimentica conservando l’amore per ciò che è stato, per ciò che ha determinato la nostra stessa esistenza, ci si dimentica per rammentare a chi ci sta accanto quanto sia importante conservarsi per combattere la solitudine, per rialzarci gli uni accanto agli altri, per rendere l’Alzheimer una lectio magistralis, salvandoci, salvando tutti, per ogni Salvatora circondata dall’affetto dei suoi salvatori.


Articolo precedenteIl ritorno della lentezza
Articolo successivoLA FORMA DI DONALD
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.